Piotr Zielinski (Ansa)
Piotr Zielinski (Ansa)

Napoli, 23 marzo 2021 - I riflettori dell'Olimpico se li è presi tutti un Dries Mertens reduce da un periodo tutt'altro che positivo. Tra gli azzurri c'è invece un giocatore che ha avuto un rendimento costante nell'arco di una stagione che di costante per il Napoli ha avuto ben poco: si tratta di Piotr Zielinski, il vero tesoro nascosto dei partenopei. In campo e non.

Il perfetto 'tuttocampista'

Cominciando dal primo punto, a parlare per il polacco sono numeri finalmente in linea con le aspettative da sempre riposte su uno dei migliori prospetti al mondo del ruolo: 8 gol e 8 assist in 36 presenze complessive ben testimoniano le doti da stoccatore e fantasista del classe '94, aiutato quest'anno dalla posizione più avanzata sul rettangolo verde preparata per lui da Gennaro Gattuso. Sono lontani i tempi in cui tutti si chiedevano quale fosse il ruolo di Zielinski, in passato addirittura mortificato con mansioni eccessivamente difensive per un giocatore dal tiro potente e preciso e dalle ottime qualità nell'ultimo passaggio: oggi il numero 20 una connotazione precisa ce l'ha ma guai a immaginarselo come un calciatore statico e prevedibile. Anzi: il polacco incarna il prototipo migliore del cosiddetto 'tuttocampista', come ben si può osservare nelle fasi delle partite in cui si dimostra abile nel ripiegamento e, perché no, anche duro (al punto giusto) nei contrasti. Praticamente Zielinski è finalmente diventato grande scacciando via i tanti pregiudizi che circolavano sul suo conto: su tutti quello di essere un giocatore scostante e mai preciso nell'appuntamento con il fantomatico salto di qualità.

50 milioni come prezzo minimo

Appuntamento che in questa stagione il classe '94 non ha mancato, nonostante per l'intero Napoli sia venuto meno il palcoscenico della Champions League che, si sa, fa crescere i calciatori ma soprattutto la loro valutazione. Non è il caso di Zielinski, legato alla maglia azzurra fino al 2024: per cercare di fargliela svestire prima della scadenza 50 milioni potrebbero non essere sufficienti per convincere Aurelio De Laurentiis, che nel 2016 per acquistarlo versò 'appena' 15 milioni nelle casse dell'Udinese. Insomma, il nuovo oro di un Napoli alle prese con un bilancio non all'altezza dei giorni d'oro (appunto) è il polacco che tuttavia, nonostante l'eccellente pedigree guadagnato a colpi di reti (tra l'altro quasi mai banali), assist e grandi giocate, difficilmente sarà l'elemento da sacrificare: più facile che Zielinski continui a essere il presente e soprattutto il futuro degli azzurri.

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