Martedì 16 Luglio 2024
GIUSY ANNA MARIA D'ALESSIO
Calcio

Napoli, Mario Rui: "È ancora lunga per lo scudetto. Spalletti ci ha rivoluzionato"

Il portoghese individua l'asso vincente della cavalcata azzurra: "Il mister ci ha dato tanto a livello mentale e tattico"

Mario Rui (Ansa)

Mario Rui (Ansa)

Napoli, 16 febbraio 2023 - Alla vigilia di Sassuolo-Napoli, match in programma venerdì 17 febbraio alle 20.45, non c'è la consueta conferenza stampa di Luciano Spalletti: a parlare, tramite i microfoni di Radio Kiss Kiss, è un veterano del calibro di Mario Rui.

Strada lunga, ma...

Il portoghese, a dispetto del +15 in classifica sull'Inter seconda, ci ha tenuto a ribadire il solito mantra snocciolato proprio dal tecnico toscano. "Mancano ancora 16 partite e tutto può succedere. Dovremo continuare a pensare a una gara per volta anche perché tutte le nostre avversarie proveranno a farci cadere". Non solo il campionato: gli azzurri hanno intenzione di continuare a sognare anche in Champions League. "Le prossime settimane saranno complicate sotto il profilo fisico e mentale. Davanti abbiamo sfide molto insidiose: incontreremo squadre abituate a giocare bene e saremo chiamati a farci trovare pronti". Mario Rui si addentra nello specifico facendo le carte all'imminente doppio confronto con l'Eintracht. "L'obiettivo sarà andare il più avanti possibile in ambito continentale e per farlo dovremo eliminare una squadra che l'anno scorso ha vinto l'Europa League: sarà dura ma daremo tutto per farcela". Di sicuro i mezzi tecnici per sognare in grande non mancano a un Napoli nel quale sembra rivitalizzato anche chi, proprio come Mario Rui, in passato era visto quasi come un esubero. "Il mister ci ha dato tanto a livello calcistico e tattico. Il suo tarlo fisso è lo spazio: ci chiede di riempire qualsiasi buco ci sia sul campo - continua il portoghese - e noi lo facciamo appena possibile".

Paragoni impegnativi

Non solo: Spalletti ha lavorato tanto anche sulla testa degli azzurri, diventati una vera e propria macchina da guerra. "Quello che abbiamo costruito ci ha pian piano dato sempre più consapevolezza sulle nostre qualità. È un processo che in effetti è cominciato l'anno scorso, quando ancora sbagliavamo troppe partite: stavolta siamo stati quasi impeccabili e finora abbiamo messo a frutto tutto quello che ci sta dando Spalletti, che sotto questo aspetto metto un gradino ai precedenti allenatori, che pure puntavano tanto sul gioco". Magari anche dietro l'exploit di Kvaratskhelia c'è la mano del tecnico toscano, che di recente ha paragonato il georgiano a Salah. "Sono calciatori diversi e penso che il mister si riferisse innanzitutto al fatto che col tempo entrambi sono diventati meno individualisti. Di certo Kvara ha dalla sua l'età: gli auguro di raggiungere addirittura il livello di Cristiano Ronaldo".

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