Luciano Spalletti (Ansa)
Luciano Spalletti (Ansa)

Napoli, 20 ottobre 2021 - Battere il Legia Varsavia capolista per riaprire i giochi qualificazione nel Gruppo C di Europa League, dove finora il Napoli ha messo in carniere appena un punto: è questo l'imperativo esposto nella conferenza stampa della vigilia da Luciano Spalletti e Kalidou Koulibaly.

Le parole di Koulibaly

 Ad aprire la chiacchierata davanti a microfoni e taccuini è proprio il difensore senegalese, che rimarca l'importanza della gara in programma domani sera al Maradona, a suo dire ricca di insidie. "Se sono primi nel girone non è sicuramente per una questione di fortuna: fanno delle ripartenze il loro punto di forza e a tal riguardo noi dovremo essere bravi a rispondere con la solidità necessaria". Solidità che agli azzurri, dominatori incontrastati del campionato, sta clamorosamente mancando in ambito internazionale. "Non so spiegarmi questa metamorfosi: dobbiamo migliorare in tal senso anche perché davanti abbiamo dei fenomeni che possono risolvere le sfide in ogni momento". Un fenomeno il Napoli sembra averlo trovato anche in panchina: per la gioia proprio di Koulibaly, che con Spalletti pare aver instaurato un rapporto molto speciale. "Mi fa piacere godere della stima e della fiducia del mister, che a sua volta mi chiede qualcosa di più, come motivare i compagni. Va comunque detto che lavorare quando si vince è più facile: bisogna continuare così - continua il senegalese - per riscattare la scorsa stagione e per fare qualcosa di speciale con quella che è una delle rose più forti in cui io abbia mai giocato".

Le parole di Spalletti

 Il microfono passa poi a Spalletti, che non vuole sentir parlare di distinzioni tra Serie A ed Europa League. "Quella di domani è una gara decisiva che può influenzare anche il nostro cammino in campionato, oltre a complicarci forse in maniera definitiva la strada per la permanenza in questa competizione. Onorare ogni torneo significa crescere come mentalità: inoltre abbiamo un roster così ampio da poterci permettere un turnover di alto livello". A tal riguardo, il tecnico toscano ci tiene subito a chiarire un po' meglio la situazione sulle gerarchie interne. "Il ritorno di Mertens ci dà più alternative in attacco ma soprattutto ci restituisce un leader carismatico del gruppo. Considero sia lui sia altri tasselli della squadra qualcosa in più di semplici riserve". Proprio a questi elementi va il compito di far rifiatare i big. "Zielinski domani riposerà ma a Roma ci sarà. Discorso analogo per Osimhen, che potrebbe essere rimpiazzato anche da Petagna".

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