Aurelio De Laurentiis (Ansa)
Aurelio De Laurentiis (Ansa)

Napoli, 6 novembre 2021 - C'è un Napoli che in campo procede compatto verso i propri obiettivi, con il sogno scudetto che acquisisce sempre più concretezza e ce n'è un altro che, fuori dal rettangolo verde di gioco, ha non pochi grattacapi e screzi da risolvere: la conferma l'ha fornita stamattina Aurelio De Laurentiis, pescato da microfoni e taccuini a margine dell'evento benefico 'Race for the cure'.

Coppa d'Africa, disdetta ma solo fino a un certo punto

Sono due in particolare i tarli che assillano il patron del club partenopeo che, come sempre, non ha lesinato parole sincere e al vetriolo. Si comincia dalla faida non proprio inedita aperta con le Nazionali: un argomento quanto mai attuale in vista di gennaio. "Sappiamo quanti problemi nascano dalle partenze dei giocatori verso i ritiri delle rispettive rappresentative: dai ritorni alle spese, passando ovviamente per il rischio infortuni. La Coppa d'Africa poi ci priverà di pedine molto importanti, ma la rosa sta dimostrando di essere completa e competitiva in tutta la sua essenza". De Laurentiis, approfittando della presenza all'evento anche di Kalidou Koulibaly, passa subito all'esempio pratico alla luce della squalifica inflitta al senegalese a causa del rosso diretto ricevuto nel tribolato finale della gara di Salerno. "Domani contro il Verona in difesa toccherà a Juan Jesus, che giovedì sera se l'è cavata alla grande in quello che tra l'altro non è neanche il suo ruolo. Inoltre - continua il presidente - abbiamo un allenatore bravo a trasmettere alla squadra sia la tecnica sia l'attaccamento alla maglia: se il pubblico è il 12esimo uomo, Luciano Spalletti è il 13esimo".

La palla passa a Insigne

L'altra nube che oscura leggermente l'inizio di stagione fantastico del Napoli risponde al nome di Lorenzo Insigne che, in mancanza di rinnovo, a luglio sarà libero di accasarsi altrove da parametro zero: un doppio smacco per il club, che perderebbe senza neanche alcun guadagno il proprio capitano, nonché uno degli emblemi della squadra. Come sempre quando si apre l'argomento, da parte di De Laurentiis arrivano parole possibiliste ma solo fino a un certo punto. "Siamo sereni: ci sono delle discussioni in corso ma, come ho sempre fatto per esempio anche nel cinema, non mi piace forzare la mano. Preferisco lasciare agli altri la chance di decidere cosa sia meglio per il loro futuro: nel caso specifico di Insigne, qualora volesse continuare con noi lo accoglieremmo a braccia aperte, altrimenti, se pensasse che il suo percorso qui sia arrivato ai titoli di coda, ce ne faremo una ragione".

Leggi anche - Napoli, completata l'operazione rimonta in Europa League