Napoli-Verona, la delusione di Mertens (Ansa)
Napoli-Verona, la delusione di Mertens (Ansa)

Napoli, 24 maggio 2021 - Alla vigilia dell'ultimo turno di campionato, nella serrata bagarre Champions League, era lo scenario sulla carta meno probabile: eppure, si è concretizzato, con Milan e Juventus che hanno staccato l'ambito pass e il Napoli fuori per appena un punto. Quello stesso punto che, ai tempi della militanza in rossonero, già era costato carissimo a un Gennaro Gattuso ormai virtualmente già un ex.

Pronto Conceicao

Per la precisione di quella categoria di ex scaricati attraverso un messaggino, arrivato in questo caso a mezzo social: dall'altro lato del telefono c'era un Aurelio De Laurentiis che non ha perso tempo e che guarda già al futuro. Un futuro che probabilmente parlerà portoghese. No, non il più quotato (e famoso, almeno in Italia) Paulo Fonseca, bensì Sergio Conceicao, attuale allenatore di quel Porto che poche settimane fa ha eliminato la rivale Juventus dalla Champions. Una Champions ieri scivolata incredibilmente via nonostante un Verona sì guardingo dietro ma sicuramente non così propositivo in avanti: almeno non al punto da far gridare alla 'partita della vita' in ottemperanza all'italica tradizione che, a fine stagione, vede snocciolato un campionario di frasi tutte sulla stessa falsariga. Quella che, per intendersi, ai microfoni del dopopartita ha mandato su tutte le furie Ivan Juric. La bilancia quindi pende dal lato delle colpe del Napoli che, anche in una serata non brillante complice la tensione e le cattive notizie che giungevano dagli altri campi, era comunque riuscito a fare il grosso del lavoro: sbloccare la gara, tra l'altro grazie all'ex di giornata Rrahmani. Il resto è storia nota, con Faraoni lesto a sfruttare un'errata copertura di Hysaj: non proprio una scena inedita.

Il punto maledetto di Gattuso

 Il nastro si riavvolge fino a Napoli-Cagliari, quando in pieno recupero un affondo di Nandez aveva scritto un 1-1 dal sapore tuttavia molto diverso da quello di ieri, quando gli azzurri hanno prodotto ben poco per chiudere una pratica che si è via via complicata fino a quel triplice fischio che ha emesso due verdetti: partenopei in Europa League (e soprattutto senza la pioggia di milioni di cui è foriera la Champions) e Gattuso ancora beffato per un punto, proprio come ai tempi del Milan. Ed esattamente come allora anche oggi il tecnico calabrese deve cambiare aria: un divorzio apparentemente poco doloroso almeno per un De Laurentiis che intanto già si prepara all'appuntamento con la nuova fiamma: da Ringhio Starr a Sergio Mendes? La sentenza è attesa a breve.

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