Stefano Pioli (ANSA)
Stefano Pioli (ANSA)

Bergamo, 23 maggio 2021 – Il Milan completa la missione e piegando l’Atalanta 2-0 grazie alla doppietta su rigore di Kessie taglia il traguardo di fine campionato al secondo posto, riconquistando la partecipazione alla Champions League che mancava dalla stagione 2013-2014. Il merito di questo importante traguardo raggiunto va sì ascritto alla squadra ma anche a mister Stefano Pioli che dal suo arrivo in rossonero ha dato un’identità ai rossoneri che per tutta la stagione sono rimasti stabilmente tra le prime quattro sognando addirittura a lungo lo scudetto. Inevitabile quindi la soddisfazione ai microfoni di Sky del tecnico emiliano: “Abbiamo raggiunto la Champions perché l’abbiamo meritata così come è meritato il secondo posto finale. Era giusto anche se purtroppo avevamo sprecato il primo match point con il Cagliari. Sono emozionato e felice”. Poi spazio ai ringraziamenti: “Devo ringraziare il club che ci ha sempre permesso di lavorare in tranquillità, i dirigenti, il personale di Milanello, i giocatori e ovviamente anche i tifosi che anche oggi ci hanno dimostrato quanto valga il Milan. Siamo davvero contenti di averli fatti felici”. Il tecnico ha poi voluto distribuire i meriti di una grande stagione a tutti i suoi ragazzi: “Credo che mai come oggi sarebbe giusto valorizzare il collettivo. Quando arrivano soddisfazioni del genere, il merito è anche di giocatori che hanno giocato di meno. E’ tutto quello che abbiamo creato insieme, la nostra forza di non abbatterci mai. Sono fiero della crescita mentale del gruppo. Abbiamo giocato senza Ibra per metà campionato. Chissà cosa sarebbe successo ad altri senza il loro campione. Voglio ringraziare ancora il club. Ora godiamoci questa soddisfazione”.
 

La soddisfazione di Maldini

Sulla stessa lunghezza d’onda le parole di un soddisfattissimo Paolo Maldini: “Nessuno può smentire che questo traguardo sia meritato. L’abbiamo raggiunto credendoci e soffrendo. Siamo la squadra più giovane del campionato e dobbiamo cercare di far dimenticare l’era Berlusconi. Ci hanno chiesto di abbassare il monte ingaggi e per raggiungere questo obbiettivo bisogna essere creativi. La società ha dato un grande supporto ma mister e giocatori sono stati fantastici. La mentalità di non avere mai alibi è stata il nostro segreto e ha creato qualcosa di speciale”. Non sono comunque mancati i momenti difficili: “Non posso negare che ci siano stati, ma non abbiamo rimpianti su tutto ciò che abbiamo fatto. Forse avremmo potuto fare ancora meglio, questo sì. Le scelte fatte sono state premiate. Non solo i giocatori ma anche i comportamenti e le scelte di comunicazione. Ci ha salvaguardato nei momenti bui”. La fiducia in Pioli, però, non è mai mancata: “Non è mai stato messo in discussione. Non possiamo scordare da dove siamo partiti" Maldini ha infine preferito dribblare i discorsi sul futuro di Gianluigi Donnarumma: “Stasera non posso dire nulla perché non sarebbe neanche giusto. Abbiamo parlato poco ma non abbiamo mai detto bugie. Ora è il momento di festeggiare e lui era uno dei più contenti perché questo traguardo passa anche dalle sue parate”.

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