Cagliar-Napoli, l'esultanza degli azzurri (Ansa)
Cagliar-Napoli, l'esultanza degli azzurri (Ansa)

Napoli, 4 gennaio 2021 - Un poker spettacolare per spegnere la crisi: i 4 gol rifilati al Cagliari sono la migliore risposta del Napoli alle critiche arrivate a fine dicembre, quando la macchina azzurra si era improvvisamente inceppata allontanando inesorabilmente il sogno scudetto.

Zielinski sugli scudi

Il bello del calcio è che gli scenari possono cambiare rapidamente: a volte basta una gara quasi perfetta per spazzare via ogni nube dall'orizzonte. Per la precisione un orizzonte sardo illuminato dagli arcobaleni disegnati da Zielinski, uno dei leader più sottovalutati e silenziosi degli azzurri: praticamente l'opposto di Gattuso ed è proprio da questo mix così bizzarro che i partenopei possono accantonare i 21 lunghissimi giorni trascorsi senza il sapore del successo. A proposito di sapori: la ciliegina sulla torta ce l'ha messa lo strano tandem Lozano-Insigne che funziona sempre meglio, alla faccia di chi faceva il funerale alla fascia destra dopo l'addio di Callejon. Cambiano gli interpreti, cambia il modo di giocare ma non cambia la sostanza: il Napoli quando è in giornata dimostra di poter ambire davvero ai vertici della classifica. Il problema rimangono le restanti giornate, quelle in cui la difesa si dimostra fragile, l'attacco anemico e i singoli non riescono a caricarsi sulle proprie spalle il peso della squadra: sta tutto qui praticamente il gap che separa il Napoli dalle primissime della classe, dato che per il resto la mannaia di infortuni e Covid ha colpito tutte le contendenti in maniera abbastanza equa.

Gennaio mese chiave

E' una magrissima consolazione per gli azzurri, che però dal successo contro il Cagliari, oltre ai 3 punti, possono trarre linfa vitale in vista del tour de force che attende la banda Gattuso in questo mese. Da qui a fine gennaio infatti il Napoli dovrà disputare altre 8 partite, considerando anche Coppa Italia e Supercoppa: se in questo lasso temporale non si deciderà l'intero corso della stagione azzurra poco ci mancherà. Una delle armi a disposizione di Ringhio è il turnover, specialmente quando qualche pedina rientrerà dall'infermeria. Il lieto fine tuttavia è ancora lontano: contro lo Spezia si rivedrà il solo Demme, che sarà comunque utilissimo per ridare ossigeno a una mediana che deve ancora ritrovare il miglior Fabian Ruiz. Lo spagnolo, anche nel fantastico pomeriggio sardo, si è distinto in negativo e l'impressione è che ad influenzarlo fortemente siano i problemi extra calcistici, con la questione rinnovo diventata quasi un caso politico con il club.

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