Chievo-Napoli, l'esultanza di Milik
Chievo-Napoli, l'esultanza di Milik

Napoli, 15 aprile 2019 - Prove generali di rimonta per giovedì: è questo che il Napoli, con le dovute proporzioni, ha cercato di fare ieri al Bentegodi, quando, almeno fino al gol siglato da Cesar all'ultimo istante, era maturato il risultato che un'intera città si auspica per il match di ritorno con l'Arsenal.

DUE VERDETTI - Quella rete finale, paradossalmente, getta ombre e timori nella lunga marcia di avvicinamento degli azzurri alla partita che varrà un'intera stagione. Più che lo schieramento ultra offensivo varato da Carlo Ancelotti, a preoccupare è la tenuta mentale di una difesa che ultimamente ha smarrito gli automatismi perfetti anche nella figura di Kalidou Koulibaly, il grande protagonista della gara che ha emesso il primo verdetto del campionato: Chievo in Serie B sotto la forte spinta del senegalese, alla prima doppietta in carriera dopo quasi un anno senza trovare la via della rete. I titoloni sono tutti per il colosso della difesa del Napoli che giovedì, ancor prima della tanto auspicata rimonta, dovrà badare alle bocche da fuoco dell'Arsenal per evitare che anche una semplice defaillance vanifichi quell'impresa nella quale un'intera città crede. A riscaldare l'atmosfera ci ha pensato proprio la gara del Bentegodi che, oltre alla retrocessione dei padroni di casa, ha sentenziato un altro assioma: in questo momento Ancelotti non può fare a meno di Arkadiusz Milik, la cui assenza si è sentita parecchio anche nell'infausta trasferta londinese.

REBUS FORMAZIONE - Il polacco, con quella di ieri, è salito a 20 reti stagionali in 40 gare disputate: una media da cecchino praticamente in ogni fondamentale, con in pole position il tiro dalla distanza. L'ex Ajax a Verona ha realizzato il suo sesto gol da fuori area: un andamento che in Italia nessuno può vantare e, per Ancelotti, una soluzione in più specialmente quando i giochi si fanno duri. E con l'Arsenal la certezza è che servirà il meglio da ogni protagonista, compresi quelli che verosimilmente partiranno dalla panchina. Con le quotazioni in rialzo di Milik scendono quelle di uno tra Mertens e Insigne oppure di uno tra Zielinski e Fabian Ruiz se il capitano azzurro sarà dirottato a sinistra. Insomma, un rebus per Ancelotti, più preoccupato a studiare un castello difensivo, magari riproponendo la formula vincente della Champions League: Koulibaly e Chiriches al centro e Maksimovic terzino per evitare risultati beffardi come potrebbe essere proprio il 3-1 maturato ieri contro il piccolo Chievo.