Pioli (ANSA)
Pioli (ANSA)

Milano, 22 maggio 2021 – Tutto in 90’. Il Milan, dopo l’inatteso pareggio interno con il Cagliari,  è costretto a giocarsi la qualificazione alla prossima Champions League nell’ultima di campionato in casa dell’Atalanta (calcio d’inizio domani sera alle 20.45 e diretta su Sky Calcio Serie A). Per esser sicuri di un posto tra le prime quattro, i rossoneri dovranno per forza di cose battere la “Dea”, altrimenti dovranno sperare in un passo falso di Juventus o Napoli.

L’avvicinamento del Milan a questo snodo cruciale per il futuro è stato particolare come ammesso da mister Stefano Pioli: “Veniamo da una settimana particolare – ha spiegato il tecnico rossonero – perché fino a mercoledì c’è stata grande delusione che poi abbiamo cercato di trasformare in concentrazione. Dentro di noi abbiamo un mix di sensazioni: emozione, concentrazione e tensione. Abbiamo però fatto il possibile per prepararla al massimo”. Sullo sfondo i tanti sacrifici di una stagione, che non vanno cestinati proprio sul più bello: “Sarà la classifica – prosegue Pioli – a dare i verdetti finali. Per un anno abbiamo parlato di partite della svolta. Questa l’abbiamo preparata bene. La squadra è motivata e farà bene”.

L’importante sarà quindi crederci fino alla fine: “Dobbiamo farlo perché per tutto il campionato abbiamo dimostrato di essere forti. L’Atalanta ha centrato la Champions per il terzo anno di fila con merito e noi dobbiamo crederci. Da settembre giochiamo ogni quattro giorni e non abbiamo perso fiducia nei nostri mezzi. Ci manca l’ultimo sforzo”. Dall’altra parte ci sarà un’Atalanta reduce dalla delusione in Coppa Italia e quindi vogliosa di chiudere bene la stagione: “Giocherà al meglio delle sue possibilità. Anche per loro è stata una stagione lunga e hanno un impianto di gioco molto ben collaudato. Mi aspetto che giochino al meglio e dovremo farlo anche noi”. Per i rossoneri la formazione nerazzurra rappresenta una sorta di tabù da infrangere: “Lo scorso anno non eravamo ancora al loro livello. Sono forti ma ci siamo avvicinati e domani dobbiamo dimostrarlo”.
 

L’assenza di Rebic e il sostegno di Ibra e della società

A rendere tutto più complicato per i rossoneri, la probabile assenza di Ante Rebic, messo ko da un guaio muscolare: “Ha un problema al polpaccio e anche oggi ha dovuto saltare la seduta. Vedremo domani ma a oggi è più un no che un sì”. Assente ovviamente anche Zlatan Ibrahimovic che questa settimana ha comunque fatto sentire la sua vicinanza e la sua leadership al gruppo: “L’importanza di Ibra nella crescita del gruppo è sotto gli occhi di tutti. Zlatan partirà con la squadra come tutti e 26 i suoi componenti. Saranno con noi anche se a distanza pure i tifosi. Le condizioni per fare bene ci sono”. Anche da parte della società il sostegno non è mai mancato: “La società ci ha sostenuto mostrando presenza e fiducia nel nostro lavoro dall’inizio dell’anno e anche in questa settimana, come è giusto che sia da parte di un club che ritiene che si sia fatto un buon lavoro. Abbiamo le carte in regola per essere squadra attenta e pronta a sfruttare tutte le occasioni che si presentano”. L’importante domani sarà anche non farsi influenzare dai risultati degli altri campi: Dovremo essere concentrati solo sulla nostra partita e lucidi per capire i momenti del match e determinare il risultato”. La chiosa è una sorta di richiesta ai suoi ragazzi, chiamati ad una prova maiuscola: “Sarà una partita da sangue freddo e grande spirito”.

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