Soualiho Meite (Ansa)
Soualiho Meite (Ansa)

Milano, 29 aprile 2021 – Le sconfitte contro Sassuolo e Lazio hanno rallentato bruscamente la corsa del Milan e messo a repentaglio l’obbiettivo quarto posto. A fare la differenza in queste ultime due uscite, secondo Soualiho Meité, intervistato oggi da Milan TV, sono stati rispettivamente i dettagli e lo spirito giusto mancato contro i capitolini: “Contro il Sassuolo siamo partiti bene e giocato un buon primo tempo ma poi abbiamo commesso degli errori piccoli che fanno la differenza. Nel calcio i dettagli fanno la differenza. Persa quella gara, siamo andati a Roma senza il giusto spirito”. Adesso è già tempo di voltare pagina: “In settimana abbiamo lavorato per ritrovare lo spirito, per dare di più e prestare maggiore attenzione ai dettagli”. Il prossimo avversario è il Benevento dell’ex rossonero Filippo Inzaghi: “Si difenderanno un po’ bassi ma noi abbiamo tutte le qualità per fare buone cose. Dobbiamo soltanto avere fiducia nei nostri mezzi e, come detto, fare attenzione ai dettagli”.

L’obiettivo Champions

L’impegno contro i campani non può essere fallito per tenere vivo l’obbiettivo del ritorno in Champions League: “Da sempre sappiamo che ogni partita è importante, ma adesso è arrivato il momento di dimostrare che abbiamo davvero voglia di far tornare il Milan in Champions. In settimana abbiamo lavorato bene e adesso aspettiamo questa gara per dare tutto. Sono arrivato a gennaio e so perfettamente che non si può mollare e che bisogna combattere sempre più. Davanti a noi ci sono cinque finali e sarebbe bello andare in Champions per chiudere bene l’anno”. Il centrocampista ex Torino, infine, ha speso parole di elogio per mister Stefano Pioli e Zlatan Ibrahimovic, elemento fondamentale in questo finale di stagione: “Ibra è importante, dà fiducia e fa alzare la squadra quando si abbassa troppo. Il fatto che sia tornato è fondamentale e speriamo di vincere già contro il Benevento. Per quanto riguarda Pioli dà fiducia a tutti e vede sempre quando ti alleni duramente. Il lavoro con lui paga sempre”.

Leggi anche - Barcellona, media: "Messi resta e si riduce lo stipendio, se la squadra sarà competitiva"