Stefano Pioli (ANSA)
Stefano Pioli (ANSA)

Milano, 25 aprile 2021 – Dopo il passo falso contro il Sassuolo, il Milan è chiamato al riscatto immediato per non perdere terreno prezioso in chiave Champions League. Lo sa bene mister Stefano Pioli che ha messo in guardia in suoi sulla sfida di domani contro la Lazio (calcio d’inizio alle 20.45 e diretta su Sky Calcio), che può essere definita quasi uno scontro diretto: “Questi scontri diretti valgono doppio e noi da qui a fine stagione ne abbiamo ancora tre, ma per ora conta solo quello di domani. Questa partita sarà importante sia per loro che sono più indietro in classifica che per noi: fare uno scatto in avanti sarebbe fondamentale. La Lazio è una squadra forte, li abbiamo già battuti ma le ultime sono sempre state sfide equilibrate. Noi dal canto nostro avremo grande determinazione e voglia di fare una grande partita”.

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La squadra, nonostante qualche frenata sta comunque bene sul piano fisico e atletico; “Non siamo stanchi fisicamente perché anche mercoledì sotto quell’aspetto abbiamo giocato una buona partita, una delle nostre migliori. Dobbiamo semplicemente cercare di essere maggiormente efficaci nell’ultimo quarto di campo. Non è una cosa da poco, è la differenza che intercorre tra vincere una partita e rischiare di non farlo. C’è stato un periodo che riuscivamo a portare a casa tutto ciò che si poteva raccogliere, mentre ora è quasi il contrario. Dobbiamo riconoscerlo ed essere lucidi. Ci sono sei partite per portare a casa un traguardo importante”.

L’obbiettivo Champions e la situazione infortunati

Un traguardo chiamato qualificazione in Champions League e che sarebbe un giusto premio per i suoi ragazzi, secondo il tecnico emiliano: “Ci meriteremmo di finire tra le prime quattro della classifica, perché il cammino sin qui fatto ci ha detto che siamo stati gli unici a tener testa all’Inter. Questo ci permette di approcciare alla volata finale con ambizione. Certamente non siamo stati baciati dalla fortuna ma dobbiamo meritarci tutto fino alla fine. Credevamo si potesse arrivare in Champions dai 75 punti in su ma non ci sono state tabelle. Si deve fare i conti col fatto che qualcuno potrebbe fare filotti o perdere terreno in maniera inattesa. Ora dobbiamo solo concentrarci su ogni singola partita. Ho sempre detto che sarebbero state sette squadre a giocarsi i posti tra le prime quattro ed è normale che chi starà fuori sarà deluso”. Domani, intanto, i rossoneri dovranno ancora fare i conti con l’assenza di Zlatan Ibrahimovic: “Sta meglio ma domani non sarà della gara. Dovrebbe recuperare per la gara contro il Benevento”. Per sostituirlo sarà ballottaggio tra Leao e un Mario Mandzukic apparso in crescita: “Mario sta meglio e si giocherà una maglia da titolare con Leao. Entrambi hanno le giuste qualità per darci una mano nella metà campo offensiva”. In forse fino all’ultimo, invece, Theo Hernandez e Tomori: “Theo sta meglio e si è già allenato almeno in parte con i compagni. Si è allenato con continuità anche Romagnoli ed è in costante miglioramento mentre Tomori ha avuto qualche piccolo problema. Valuteremo domani”.

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