L'esultanza della Lazio (Ansa)
L'esultanza della Lazio (Ansa)

Roma, 17 dicembre 2021 - Il venerdì 17 si rivela molto fortunato per la Lazio che, anche se priva di Immobile, liquida senza troppi patemi la pratica Genoa e dimentica così la brutta sconfitta con il Sassuolo. Le reti, firmate da Pedro al 36', Acerbi al 75' e Zaccagni all'81', non fanno che inguaiare ulteriormente i rossoblù, illusi dalla vittoria in Coppa Italia contro la Salernitana che sembrava poter far finalmente decollare l'avventura in panchina di Shevchenko, la cui unica consolazione di giornata arriva al gol della bandiera messo a referto da Melegoni all'86'.

Inter, tutto facile a Salerno: 0-5

Primo tempo

 Al 8' Pedro evita con una finta Cambiaso e scocca un sinistro a giro che impegna severamente Sirigu: lo spagnolo è una furia e al 17' serve una deviazione di Vanheusden per sventare la minaccia portata dal suo mancino. Al 25' si attiva Hysaj, il cui suggerimento sul secondo palo per poco non innesca l'accorrente Zaccagni. In campo c'è solo la Lazio e il meritato gol del vantaggio per i padroni di casa arriva al 36', quando Felipe Anderson scippa la sfera a Vasquez e apparecchia per il destro vincente di Pedro.


Secondo tempo

 

Le prime tracce di Genoa si vedono al 54', quando il grande ex Pandev sollecita i riflessi di Strakosha con un mancino troppo debole e centrale. Al 75' sull'altro fronte è più o meno della stessa portata la botta scagliata dal neo entrato Radu (fuori Hysaj): Sirigu con i pugni si rifugia in corner. In realtà non è una buona idea, perché dagli sviluppi del tiro dalla bandierina la Lazio trova il raddoppio con Acerbi, che di testa capitalizza al meglio la parabola disegnata da Luis Alberto. I biancocelesti, complice la scarsa resistenza dei rossoblù, insistono e all'81' calano il tris con Zaccagni, che riceve la sfera dal solito Luis Alberto, vince il duello con Sabelli e batte un Sirigu lanciato in un'uscita disperata quanto la situazione in classifica del Genoa che neanche il gol della bandiera firmato all'86' da Melegoni riesce ad addolcire: per il centrocampista di scuola Atalanta, bravo a battere di potenza Strakosha sul suo palo dopo aver ricevuto la palla da Cambiaso, è la prima (amarissima) rete in Serie A.

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