Gabriele Gravina
Gabriele Gravina

Roma, 2 dicembre 2021 - Sono ore e giorni caldi questi per il calcio italiano. A tenere banco è il caso plusvalenze, scatenato dall’indagine giudiziaria “Prisma” della procura di Torino nei confronti della Juventus, ma che è destinata a toccare altre società e in generale l'intero sistema. A riguardo non poteva non esprimersi il presidente federale, Gabriele Gravina. "Nel mondo dello sport ci sono continuamente forme di degenerazione che comunque devono essere accertate oltre che provate - il suo commento a margine della presentazione del Bilancio Integrato 2020 - Eviterei in questo momento ogni forma di processo sommario e mi rimetterei alle valutazioni corrette della magistratura, che ha strumenti più attenti e invasivi dei nostri. Stiamo studiando a livello di Uefa, in una commissione che ho l'onore di presiedere, di adottare accorgimenti che saranno inseriti nelle prossime licenze nazionali". 

No all'algoritmo

Sulla possibilità dell'introduzione di un algoritmo per quantificare il valore dei giocatori, Gravina è piuttosto chiaro. "Ho scoperto che ci sono scienziati capaci di individuare delle soluzioni, tutto ciò che può essere collegato ad una valutazione soggettiva non può essere tradotto in un algoritmo. Non sarà mai condiviso in termini di giudizio. Il tema - continua il numero uno della Figc - è un altro, dobbiamo capire se nel mondo dello sport possiamo adottare delle cautele nel tenere in considerazione le plusvalenze effettive, quelle che richiedono scambi di finanza". 

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