La Roma
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Roma, 13 marzo 2021 - Il rinvio di Juventus-Napoli dal 17 marzo al 7 aprile ha generato la reazione perplessa - per usare un eufemismo - della Roma. Il motivo? I giallorossi scenderanno in campo giovedì 18 marzo per la gara di ritorno degli ottavi di finale di Europa League sul campo dello Shakhtar Donestk, per poi tornare a giocare dopo appena tre giorni proprio contro la squadra azzurra. Da qui la decisione da parte del club capitolino di indirizzare una dura lettera nei confronti della Lega di Serie A, in cui si chiedono le motivazioni che hanno portato al via libera per lo spostamento di Juve-Napoli e contestualmente di rinviare pure Roma-Napoli a data da destinarsi. 

Il testo della lettera

"Siamo consapevoli che, ai sensi del comma 2 dell'art 29 dello statuto-regolamento della LNPA vigente il presidente può disporre la variazione della data di una gara ufficiale a seguito di richiesta di una o entrambe le società coinvolte. Tuttavia dal comma 4 dello stesso art.29 si evince che le richieste devono essere formulate per iscritto almeno 15 giorni prima del data in cui dovrebbe disputarsi la gara di campionato - si legge nella lettera firmata dal’amministratore delegato Guido Fienga - Vi chiediamo pertanto di conoscere quando sono state inoltrate tali richieste dalle due società in questione onde accertare la regolarità degli adempimenti. Vi chiediamo soprattutto di renderci edotti delle idonee motivazioni di interesse sportivo che, come noto, devono essere alla base della vostra disposizione di rinvio in deroga. Allo stato, infatti, essa è del tutto priva di adeguata giustificazione salvo quella implicita di favorire il calendario del Napoli che avrebbe dovuto incontrare la scrivente società la successiva domenica 21 marzo. Vi è evidente, essendo voi responsabili della gestione del calendario del campionato, che con la vostra decisione state sollevando il Napoli dall'impegno di giocare la partita contro la Juventus, già ufficialmente calendarizzata il 17 marzo, consentendogli un maggior tempo di preparazione della successiva partita contro la Roma e un risparmio dei suoi calciatori (alcuni dei quali peraltro sotto diffida), mentre come vi è noto, la stessa Roma è impegnata il giorno 18 marzo nella partita di Europa League a Kiev in Ucraina con ritorno previsto nella tardissima notte tra giovedì e venerdì". 

"Napoli avvantaggiato"

Da questo nasce la pretesta di posticipare la gara Roma-Napoli. "Tutte queste informazioni vi erano ovviamente note già prima della decisione di spostare la partita, che in assenza di chiare motivazione sportive, appare essere assunta con il solo intento di fornire un ingiusto (quanto pacifico) vantaggio al Napoli, a discapito della Roma con evidente condizionamento del regolare esito del campionato. In mancanza di riscontro da parte vostra in merito anche ad una soltanto delle richieste di cui sopra, la violazione del menzionato art.29 risulterebbe pertanto evidente. Confidiamo dunque nella vostra comprensione e nell'urgente adozione da parte vostra dei più opportuni provvedimenti correttivi. In caso contrario, ci riserviamo ogni azione a tutela della scrivente società e degli azionisti e dei nostri tifosi, nelle sedi e giurisdizioni che si renderanno più opportune. In via subordinata, stante la prossimità con la gara di ritorno degli ottavi di finale di Europa League Shakhtar Donestk-Roma, formuliamo sin d'ora formale richiesta di posticipazione, a data da destinarsi, della gara Roma-Napoli". 

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