Il gol di Rodrygo (Ansa)
Il gol di Rodrygo (Ansa)

Milano, 25 novembre 2020 - Doveva essere una finale, una partita da vincere, invece l'Inter è uscita con le ossa rotte. A San Siro il Real Madrid passeggia per zero a due grazie ad un gol per tempo, rigore di Hazard nel primo, stoccata di Rodrygo nel secondo, e riduce sensibilmente le possibilità dei nerazzurri di passare il turno in Champions League. Servono due vittorie ma anche sperare nei risultati altrui. Espulso Vidal per doppio giallo.

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Rigore Hazard

Conte, senza Brozovic, sceglie Vidal perno centrale, davanti torna Lautaro. Zidane con Diaz al posto di Benzema, Nacho per Ramos. Primo tempo da incubo per l’Inter che già al 5’ va sotto. Barella tocca da dietro Nacho durante una conclusione in area, per l’arbitro è rigore che Hazard trasforma, 0-1. Il Real Madrid, pur senza due big, è arrivato a Milano consapevole dell’importanza della gara, imbastendo una ragnatela di passaggi che mettono in difficoltà una Inter incapace di costruire gioco. Al 13’ botta da fuori di Vazquez, palo. I nerazzurri non si vedono dalle parti di Courtois se non con qualche sporadica azione sulla fascia destra, ma al 33’ arrivano con Vidal a pochi metri dalla porta: il cileno calcia ma interviene Varane sul più bello. I nerazzurri reclamano il rigore ma probabilmente il difensore ha preso palla, Vidal però perde la testa e inveisce contro l’arbitro prendendosi due gialli in cinque secondi: rosso e Inter in dieci. Partita in salita, sotto di un gol e con uomo in meno. All’intervallo il discorso qualificazione sembra chiuso.

Raddoppia Rodrygo

Nella ripresa le cose non migliorano, anche se Conte sceglie D’Ambrosio e Perisic passando al 4-4-1. L’Inter approccia bene e chiude il Real nella propria metà campo, al 53’ sugli sviluppi di un corner c’è una trattenuta dubbia di Vazquez su Gagliardini, per Taylor e il Var è tutto regolare ma le perplessità restano. Il forcing nerazzurro, senza comunque conclusioni, dura 10 minuti, tempo per Zidane di inserire il match winner dell’andata, ovvero Rodrygo, che ci mette esattamente un minuto a segnare nuovamente su splendido centro di Vazquez. Lo zero a due al 59’ è una mazzata per l’Inter che non si rialza più, mentre le merengues gestiscono energie, ritmi e risultato. Nemmeno l’ingresso di Sanchez cambia il volto di una partita scritta dopo cinque minuti. Non c’è molto da segnalare se non un diagonale di Perisic respinto da Courtois e i quattro minuti finali concessi da Conte ad Eriksen. Il Real sbanca dunque di autorità Milano senza Benzema e Ramos, l’Inter crolla e ora dice quasi addio alla Champions: ci sono 5 punti da recuperare al Real e 6 al Mochengladbach in 2 partite. Mission impossible?

Tabellino

Inter (3-4-1-2): Handanovic; Skriniar, de Vrij, Bastoni (1' st D'Ambrosio); Hakimi (19' st Sanchez), Gagliardini (33' st Sensi), Vidal, Young; Barella; Lukaku (41' st Eriksen), Lautaro (1' st Perisic) (35 Stankovic, 97 Radu, 13 Ranocchia, 36 Darmian, 44 Nainggolan). All.: Conte. 

Real Madrid (4-3-3): Courtois; Carvajal, Varane, Nacho, Mendy; Modric, Kroos, Odegaard (13' st Casemiro); Vazquez, Mariano Diaz (13' st Rodrygo), Hazard (33' st Vinicius) (13 Lunin, 26 Altube, 11 Asensio, 12 Marcelo, 22 Isco, 32 Chust, 34 Hugo Duro). All.: Zinedine Zidane. 

Arbitro: Taylor (Inghilterra). 

Reti: nel pt 7' Hazard (rig); nel st 14' aut. Hakimi. Angoli: 2-6. Recupero: 2' e 2'. Espulsi: Vidal per proteste. Ammoniti: Gagliardini, Sensi per gioco falloso. 

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