L'Inter cambierà stemma dal 9 marzo
L'Inter cambierà stemma dal 9 marzo

Milano, 19 gennaio 2021 – Non c’è stato tempo di godere della vittoria nel derby d’Italia che in casa Inter le distrazioni sulla via dello scudetto sono tornate incessanti e pressanti. Non solo la possibile cessione societaria con la trattativa tra Suning e Bc Partners, ma anche la notizia del cambio nome e logo del club in vista del 9 marzo, giorno del 113° compleanno dell’Inter.

Nuovo nome e nuovo stemma

Non è la prima volta che l’Inter cambia stemma, ma si sa, i tifosi nerazzurri sono romantici, attaccati alla tradizione e far accettare un cambio radicale come questo non è facile. Servirà tempo e pazienza, soprattutto perché l’idea della società è rendere molto più schematico e asciutto il nuovo logo, più o meno sulla scia di quanto fatto dalla Juventus. E già questo è un primo terreno di critica, perché inseguire i bianconeri se si è a Milano su sponda nerazzurra vuol dire attirarsi qualche critica. L’Inter punta sul brand, sulla reazione dei mercati con il nome della città di Milano maggiormente in evidenza nel nuovo logo e nel nuovo nome, infatti l’idea è quella di stilizzare lo stemma con una I e una M che stanno a significare Inter Milano ma anche I’m, ovvero ‘io sono’. All’estero i nerazzurri sono visti come ‘Inter Milan’ e la nuova strategia è appropriarsi del nome cittadino a discapito dei cugini.

Cessione società

 

Le vicende societarie non inficeranno su una decisione che è stata presa, indipendentemente dalla cessione del club l’idea sul logo andrà avanti e avrà la sua ufficialità il 9 marzo. Ma sul tema trattativa Suning e Bc Partners si prosegue senza sosta, sia come analisi dei conti sia come strategie. Oltre al 70% in mano al colosso cinese c’è il 30% in possesso di Lion Rock, e su questo fronte le parti in causa stanno ragionando. Bc Partners vuole entrare come socio di maggioranza e sul fronte Suning ci potrebbe essere la soluzione di acquistare le quote di Lion Rock e poi cedere il pacchetto di maggioranza a Bc Partners. Ma prima di tutto di questo deve finire l’analisi dei conti che porterà il fondo londinese a prendere una decisione. I tempi? Si parla di febbraio inoltrato.

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