Cagliari-Milan: Ibra festeggia con i compagni (Ansa)
Cagliari-Milan: Ibra festeggia con i compagni (Ansa)

Cagliari, 18 gennaio 2021 – Il Milan risponde al successo dell’Inter contro la Juventus e battendo 2-0 il Cagliari a domicilio si riprende la vetta in solitaria della classifica, portandosi a una sola lunghezza dalla conquista del titolo di campione d’inverno. A decidere la contesa della Sardegna Arena ci ha pensato la quinta doppietta stagionale di Zlatan Ibrahimovic che, a una sola settimana di distanza dal suo ritorno in campo dopo quasi due mesi di stop, si è sobbarcato tutto il peso dell’attacco rossonero mostrando i consueti lampi di classe pura e garantendo quella leadership di cui la squadra – ancora in grande emergenza – aveva bisogno: lo svedese ha aperto le danze al 7° siglando il rigore che lui stesso si era procurato facendosi stendere da Lykogiannis e poi a inizio ripresa ha chiuso i conti scattando sul filo del fuorigioco su lancio di Calabria e siglando il raddoppio dei rossoneri che in chiusura di primo tempo avevano anche colpito un palo con Calabria. A dispetto del quinto ko consecutivo e dello svantaggio, il Cagliari ha però saputo giocare con grande personalità sfiorando in almeno un paio di occasioni la rete nel secondo tempo e recriminato nel finale per un contatto in area tra Brahim Diaz e Sottil. Le uniche note stonate per rossoneri, che nel finale sono anche rimasti in dieci per l’espulsione di Saelemaekers – restato in campo soltanto 5’ –, sono state appunto la squalifica del belga e di Alessio Romagnoli, ammonito e già diffidato, che salteranno l’Atalanta. Soltanto un leggero fastidio muscolare invece per Simon Kjaer che all’intervallo ha lasciato il posto a Kalulu.

Ibra la sblocca al 7° su rigore e Calabria colpisce il palo 

Di Francesco, che deve fare i conti con numerose assenze, opta per il 4-3-2-1 gettando subito nella mischia il neoarrivato Duncan e scegliendo Pereiro e Joao Pedro per supportare Simeone. Emergenza anche per Pioli che si affida al collaudato 4-2-3-1 puntando su Dalot a sinistra in difesa e sul trio composto da Castillejo, Hauge e Diaz per dar man forte all’unica punta Ibrahimovic. Il Milan prende subito l’iniziativa e al 5° si procura un rigore grazie a Ibrahimovic, imbeccato da una bella iniziativa personale di Brahim Diaz e steso in area da un intervento scomposto di Lykogiannis. Sul dischetto va lo stesso svedese e sfata il tabù degli ultimi rigori falliti spiazzando Cragno per lo 0-1 rossonero. Incassato lo svantaggio il Cagliari prova ad uscire dal guscio giocando d’anticipo e puntando su una manovra fluida ma poco precisa negli ultimi sedici metri. Il Milan dal canto suo non molla la presa sul piano mentale, si difende con accortezza facendo diga in mediana e prova a far male in ripartenza, andando vicino al raddoppio al 24° con una frustata da fuori area di Calabria che costringe Cragno a rifugiarsi in corner. Non pago, il terzino destro milanista ci riprova anche al 36° e questa volta trova sulla sua strada il destino avverso che decide di voltargli le spalle, spedendo sul palo interno il pallone scagliato dal limite dell’area a botta sicura. Passato lo spauracchio il Cagliari si rimette in moto riaffacciandosi con costanza nella metà campo rossonera ma non riesce a il bersaglio grosso prima del duplice fischio di Abisso.

Lo svedese griffa anche il raddoppio ma il Cagliari non molla

Un leggero fastidio muscolare costringe Pioli a lasciare Kjaer negli spogliatoi e a gettare nella mischia Kalulu, ma i rossoneri rientrano bene in campo e al 51° trovano il raddoppio con Ibrahimovic che, pescato da un lancio millimetrico di Calabria, fredda Cragno con un tiro ad incrociare: il guardialinee all’inizio alza la bandierina per un presunto fuorigioco, smentito poi dal controllo del VAR. Il doppio svantaggio non smorza però la verve del Cagliari che al 63° spreca la più ghiotta occasione della serata: Joao Pedro imbecca in profondità Simeone che a tu per tu con Donnarumma si fa ipnotizzare dal portiere rossonero. Sul cambio di fronte è il Milan a gettare le ortiche il colpo del ko con l’unico errore della serata di Ibrahimovic che in una situazione del tutto simile trova la pronta risposta di Cragno. Al 66° nelle file del Milan, che concede spazio anche al neoacquisto Meité, si rivede anche Saelemaekers che prende il posto di Hauge. La partita del belga dura però appena 5’ perché il classe 1999 in un amen si prende due cartellini gialli e lascia i rossoneri in dieci nell’ultimo quarto d’ora. In superiorità numerica i rossoblu vedono le loro speranze riprendere quota e tra il 75° e il 76° tentano a più riprese di accorciare le distanze pur senza creare reali grattacapi a Donnarumma. All’81° invece gli isolani protestano per un contatto in area tra Sottil e Brahim Diaz, mentre un minuto più tardi sfiorano la rete con un colpo di testa velenoso di Cerri che obbliga Donnarumma alla parata spettacolare per deviare la palla in corner. Pioli decide allora di coprirsi inserendo anche Conti ma il Cagliari è sempre pericoloso e sfiora la rete anche con una bella girata di Ceppitelli sugli sviluppi di un corner. La risposta milanista nel finale è manco a dirlo affidata ai piedi di Ibrahimovic che all’86° impegna cranio dopo aver superato la marcatura di Godin; l’ultimo sussulto di una serata che avvicina i rossoneri al titolo di campioni d’inverno.

 

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