Zlatan Ibrahimovic
Zlatan Ibrahimovic

Milano, 2 novembre 2021 - Prima il gol alla Roma che ha spalancato le porte per un successo di vitale importante nella corsa del Milan allo Scudetto. Poi la convocazione da parte del commissario tecnico Janne Andersson, che significa ritorno in Nazionale a distanza di diversi mesi dall'ultima apparizione in maglia gialloblù (il 28 marzo contro il Kosovo). Per Zlatan Ibrahimovic, superati i problemi fisici, è un momento d'oro. E ora il numero 11 rossonero vuole continuare a scrivere la propria storia, quella del Diavolo e della Svezia. Se l'attaccante ex Ajax dovesse andare a segno contro Georgia oppure Spagna, nelle gare valide per le qualificazioni ai prossimi Mondiali e in programma per l'11 e il 14 novembre, diventerà il terzo marcatore più anziano a livello di Nazionali, superando il danese Martin Olsen e salendo sul podio alle spalle del primatista Roger Milla (Camerun) e dell'inglese Stanley Matthews

"Averlo con noi è una grande cosa"

Sarebbe per Ibra l'ennesimo segno di longevità, dopo aver dimostrato di poter ancora fare la differenza con il Milan. "Poter contare sulla sua pericolosità offensiva è una grande cosa. Averlo con noi è fantastico: aggiunge alla squadra delle qualità che ti permettono, se necessario, anche di giocare in modo leggermente diverso", le parole del ct svedese Andersson, secondo il quale difficilmente il fuoriclasse nativo di Malmoe resterà in campo per 180 minuti contro Georgia e Spagna. "Sembra inverosimile che possa giocare 90’ in entrambe, anche a causa del suo recente passato con gli infortuni, ma è importante averlo con noi”. 

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