Lorenzo Insigne durante Fiorentina-Napoli (Ansa)
Lorenzo Insigne durante Fiorentina-Napoli (Ansa)

Firenze, 16 maggio 2021 - Stavolta, a differenza del 2018, Firenze non è fatale per il Napoli, che risponde alla contestatissima vittoria della Juventus sull'Inter battendo 2-0 la Fiorentina: a segno Insigne, che ribadisce in rete un rigore (a sua volta fautore di grandi polemiche) inizialmente respinto da Terracciano dopo aver colpito due legni e poi Zielinski, aiutato da una deviazione provvidenziale di Venuti, al quale viene poi in effetti attribuito il 'merito' della rete. Per gli azzurri si tratta probabilmente dello scatto decisivo in ottica Champions League: da scalare resta solo il monte Hellas Verona che, almeno sulla carta, non sembra un Everest.

Primo tempo

Il Napoli parte forte e al 3', con Politano, guadagna una punizione da posizione molto interessante: dagli sviluppi ne scaturisce solo un colpo di testa sul fondo di Bakayoko. La Fiorentina replica con un canovaccio simile (fallo subito da Ribery): Pulgar batte e Milenkovic incorna senza preoccupare Meret. All'8' Fabian Ruiz lancia in profondità Osimhen, il cui tiro-cross diventa un assist per Politano: Pezzella ci mette una pezza. Gli azzurri ci provano con conclusioni dalla distanza prima con Zielinski e poi con Fabian: in entrambi i casi Terracciano non si fa sorprendere. Sul ribaltamento i viola passano in vantaggio con un colpo di testa del solito Vlahovic ma la bandierina del fuorigioco vanifica tutto. Al 20' si rivede Bakayoko da calcio d'angolo: ancora una volta svetta su tutti ma senza la giusta mira. Al 23' da piazzato ci prova Biraghi: la palla sorvola di molto la traversa, così come lo fa al 29' il colpo di testa di Caceres da corner. Decisamente di altro spessore la chance che poco dopo capita sui piedi di Ribery, che parte dalla propria area, arriva in quella azzurra ma poi grazia Meret con una conclusione fiacca e centrale. Al 33' serve invece il duro legno della traversa per respingere la grande punizione di Insigne dalla trequarti.

Secondo tempo

 La prima chance della ripresa è firmata da Politano, sul cui mancino potente servono i pugni di Terracciano, che poi al 57' deve arrendersi al tap-in di Insigne sul rigore (precedentemente respinto proprio dal portiere di casa) assegnato tra mille polemiche (espulso Dragowski dalla panchina) a causa di un contatto tra Milenkovic (già ammonito ma graziato) e Rrahmani. I viola provano a reagire con Bonaventura, la cui sventola ha la forza ma non la precisione. Al 64' torna protagonista Insigne, che colpisce il secondo legno di giornata: stavolta a bloccare la sua conclusione mancina - per la verità piuttosto masticata - è il palo. La buona sorte torna amica del Napoli al 67', quando una botta di Zielinski non molto precisa incontra la deviazione decisiva nella propria porta di Venuti che spiazza Terracciano. La Fiorentina è tramortita dal doppio colpo e prova a reagire solo al 78', quando Pezzella si rende pericoloso sugli sviluppi di un angolo. Sul ribaltamento gli azzurri guadagnano una punizione, quando proprio il centrale argentino ferma con le cattive Osimhen: della battuta se ne incarica Insigne, la cui botta viene deviata in corner prima che i ritmi calino inesorabilmente verso un triplice fischio che avvicina forse definitivamente il Napoli alla prossima Champions League.

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