L'esultanza azzurra
L'esultanza azzurra

Il giorno dopo è forse ancora più bello. Dopo la grande paura, l'Italia può godersi la qualificazione ai quarti di finale dell'Europeo e Roberto Mancini il record di partite consecutive senza sconfitte: 31 con quella con l'Austria, una in più della Nazionale allenata da Vittorio Pozzo dal 1935 al 1939. Non solo, perché i suoi ragazzi si sono conquistati un altro primato nella storia azzurra: quello del maggior tempo con la porta inviolata. La rete di Kalajdzic al 114' ha interrotto l'imbattibilità di Gigio Donnarumma, che non subiva gol da 1168 minuti, mentre il precedente record - che durava dal 1974 - era di 1143. Ma i vari primati finiscono in secondo piano rispetto al fatto di essere fra le prime otto di questo Europeo. Un traguardo per niente scontato, specie se si ripensa all'andamento della gara di ieri sera, con Bonucci e compagni salvati dal Var sul colpo di testa vincente (ma in fuorigioco) di Arnautovic e dagli ingressi dalla panchina di Chiesa e Pessina, entrambi a segno. 

Cambio di formazione?

E chissà che i due non possano aver convinto Mancini a dare loro una chance dal 1' contro una fra Belgio e Portogallo. L'Italia conoscerà stasera la sua avversaria ai quarti, in programma per venerdì prossimo alle 21 a Monaco di Baviera e in particolare all'Allianz Arena. Un altro grande stadio dopo quello di Wembley per un altro grande appuntamento, in occasione del quale Mancini dovrebbe recuperare Alessandro Florenzi e Giorgio Chiellini, quest'ultimo già rientrato in gruppo negli ultimi giorni. Ma i dubbi di formazione, dopo quanto visto con l'Austria, riguarderanno anche i nomi di Locatelli, Chiesa e Pessina. Tutti e tre si candidano per un posto nell'11 titolare e la sensazione è che i dubbi tormenteranno il ct azzurro almeno fino alla vigilia del match. 

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