Stefano Pioli (Ansa)
Stefano Pioli (Ansa)

Milano, 25 gennaio 2021 – Il Milan punta ad un immediato riscatto dopo il tonfo casalingo contro l’Atalanta ta e si prepara al derby di domani sera in Coppa Italia (calcio d'inizio alle 20.45 e diretta su Rai 1) , competizione nella quale i rossoneri vogliono recitare un ruolo da protagonisti come ribadito oggi da mister Stefano Pioli ai microfoni di Milan TV: “La Coppa Italia è una competizione a parte, si gioca in una partita secca e ci teniamo molto a far bene. In campionato chiaramente sarà un’altra storia. In campionato affronteremo l’Inter tra più di un mese e in mezzo ci saranno altre partite importante. Questa sarà quindi sarà da considerare soltanto un quarto di finale di Coppa Italia, una gara che cercheremo di affrontare nel miglior modo possibile. Gli avversari sono pericolosi ma la volontà è quella di fare una prestazione positiva. Faremo di tutto per arrivare fino in fondo e per arrivarci bisogna essere pronti a battere tutti. Non siamo stati fortunati nel sorteggio perché siamo capitati nella parte di tabellone più difficile ma come detto fare del nostro meglio”. Ancora una volta però i rossoneri si troveranno a fare i conti con l’emergenza infortunati: “Bennacer sta meglio ma tornerà contro il Bologna e anche Calhanoglu non sarà disponibile. Mandzukic, Kalulu e Tonali hanno invece avuto qualche piccolo problema contro l’Atalanta e solo domani sapremo se sono disponibili”.

Il girone d’andata, la pressione e l’arrivo di Tomori

La sconfitta con l’Atalanta, pur pesante, non ha però scalfito quanto di buono fatto dai rossoneri in questi mesi: “Restano i 43 punti del girone d’andata e i 41 fatti negli ultimi mesi della scorsa stagione, ma anche una squadra solida, competitiva e consapevole di dover competere con altre squadre forti. Sabato abbiamo avuto la riprova del fatto che, se non si mantengono certi livelli costanti, si rischia di perdere con alcune squadre. Adesso dobbiamo compiere un ulteriore sforzo per mantenere questi livelli anche nel girone di ritorno”. La pressione non fa paura: “Averla nel nostro mestiere è un privilegio perché vuol dire essere arrivati ad un livello a cui vogliamo restare. Quelle esterne le conosciamo ma quelle interne sono le più importanti. Siamo ambiziosi e puntiamo a vincere tutte le partite. Le pressioni sono un privilegio e le vogliamo perché siamo un grande club ed è giusto che ci siano queste aspettative”. In ultima battuta, il tecnico emiliano ha parlato dell’arrivo di Fikayo Tomori: “E’ un ragazzo intelligente e curioso. Arriva dalla Premier dove si gioca un calcio diverso. Il mio inglese non è eccezionale ma tanti suoi compagni lo parlano bene. Ha fatto solo due allenamenti ma ha ottime qualità. Chiaramente gli servirà un po’ di tempo per inserirsi”.

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