Massimiliano Allegri
Massimiliano Allegri

Torino, 1 novembre 2021 - "Siamo tutti molto arrabbiati e dispiaciuti. Dopo un mese e mezzo di risultati abbiamo buttato via tutto in cinque giorni, ma il nostro lavoro non cambia. Abbiamo già pagato tanto, ora c'è solo da fare silenzio e lavorare". Indica la strada ai suoi Massimiliano Allegri alla vigilia di Juventus-Zenit San Pietroburgo. La gara, valevole per la quarta giornata di Champions League, deve essere quella dell'orgoglio e della ripartenza per i bianconeri, reduci da due ko consecutivi in campionato. Il fatto che, battendo i russi, arriverebbe il pass per gli ottavi di finale, quasi passa in secondo piano. Anche se ciò, a detta di Allegri, "sarebbe bellissimo e ci darebbe la possibilità di lavorare con più tranquillità". 

Questione di approccio

 

E' proprio questo il senso del ritiro deciso dalla società: la squadra e l'ambiente hanno bisogno di compattarsi in un momento del genere. "Non è una questione di valori tecnici, ma di approccio tra grandi partite e quelle cosiddette normali - il pensiero del tecnico juventino - Visto che il campionato passa dalle gare normali, noi quelle le abbiamo sbagliate quasi tutte. Ho una squadra molto intelligente che sa che in momenti così non bisogna alzare la voce. Siamo in un momento no della stagione: nessuno si aspettava due sconfitte cosi. Dobbiamo reagire facendo una bella partita, vincendo i contrasti, i duelli aerei e portando la gara dalla nostra parte". 

Riecco Chiesa

 

Sullo Zenit San Pietroburgo, Allegri aggiunge: "E' una una buona squadra con giocatori molto tecnici e che segnano tanti gol. In Champions tutte le partite sono difficili. Poche squadre possono passare il turno già domani e tutti i gironi sono abbastanza equilibrati. Dipende solo da noi". Contro i russi, la Signora ritroverà Federico Chiesa e anche Matthijs de Ligt dovrebbe tornare dal 1'. "Stanno entrambi bene. Gli indisponibili sono Kean, De Sciglio e Ramsey. Domani mattina poi deciderò la formazione. Chiesa con Dybala e Morata? Hanno giocato insieme con il Sassuolo. Le squadre si possono permettere tutto e il contrario di tutto. Dipende da come stanno i calciatori". 

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