Sacchetti di Cremona (LaPresse)
Sacchetti di Cremona (LaPresse)

Milano, 18 maggio 2019 – Stasera si alza ufficialmente il sipario sui playoff di Serie A di basket (le serie nei quarti di finale saranno al meglio delle cinque gare e diventeranno al meglio delle sette dalle semifinali in poi), che decideranno chi sarà ad alzare la coppa dello Scudetto: si parte alle 19 (diretta su Eurosport Player ed Eurosport 2) con il quarto di finale che vede i campioni d’Italia dell’Armani AX Milano sfidare la Sidigas Avellino: i biancorossi partono ovviamente con i favori del pronostico dalla loro parte ma saranno, almeno in queste prime gare, privi di due pedine fondamentali come Mike James (15 punti e 5 assist di media) e Nemanja Nedovic. L’Olimpia ha cercato di sostituirli con Toney Douglas del Darussafaka ma la trattativa non è arrivata in porto e quindi coach Pianigiani dovrà almeno per ora attingere dalle risorse che già possiede e che comunque non sono poche, vista la profondità del roster biancorosso. “Rispetto di tutti e paura di nessuno” è invece il mantra di Massimo Maffezzoli, coach di una Sidigas Avellino che ha agguantato i playoff in extremis e che ora cercherà di non fare da sparring partner di Milano, magari grazie al contributo di giocatori chiave come Keifer Sykes, Caleb Green e Demetris Nichols.

Alle 20.45 (diretta su Rai Sport ed Eurosport Player) partirà invece il quarto probabilmente più equilibrato e difficilmente decifrafibile come quello tra Banco di Sardegna Sassari ed Happy Casa Brindisi. I sardi con l’arrivo di coach Pozzecco hanno cambiato passo, alzando al cielo la FIBA Europe Cup e inanellando sedici risultati utili consecutivi che li hanno portati al quarto posto finale. Il grande stato di forma di giocatori come Cooley (molto coinvolto nei giochi biancoblu), Thomas, e Spissu può essere la chiave per spingere i sardi all’impresa. Dall’altra parte però c’è una Brindisi che è stata protagonista di un’annata altrettanto eccellente in cui è arrivata anche la finale in Coppa Italia. Giocatori come Moraschini, Brown e Banks hanno giocato un campionato ad altissimo livello e fatto incetta di premi ai “Legabasket Awards”, ma adesso vogliono alzare l’asticella e permettere al gruppo guidato da Vitucci di fare strada nei playoff. Sia Brindisi che Sassari si candidano quindi al ruolo di possibile “mina vagante” di questi playoff assieme alla Vanoli Cremona di Meo Sacchetti che, dopo aver messo in bacheca la Coppa Italia ed aver chiuso la regular season al secondo posto, non ha alcuna intenzione di smettere di stupire e vincere.

Domenica alle 18.15 (diretta su Eurosport Player ed Eurosport 2) la formazione cremonese sfiderà nel primo atto del suo quarto di finale l’Alma Trieste che, nonostante le vicissitudini societarie che ha affrontato, è riuscita a tenere dritta la barra del timone e adesso cercherà di continuare a sognare, sfruttando le qualità e le doti atletiche di giocatori come Chris Wright, Justin Knox, Will Mosley e ovviamente Zoran Dragic che porta alla squadra grande esperienza ad alto livello. La Vanoli dovrà quindi tenere alto il livello di concentrazione e ricavare il massimo da giocatori come l’MVP del campionato Andrew Crawford, Michele Ruzzier, Giampaolo Ricci, Mangok Mathiang e Payton Aldridge che quest’anno hanno un po’ stupito tutti per quanto fatto vedere.

Il quadro dei quarti di finale si chiuderà domenica alle 20.45 (diretta su Rai Sport ed Eurosport Player) con il remake della finale scudetto del 2017 (e delle semifinali dello scorso anno): la sfida tra Umana Reyer Venezia e Dolomiti Energia Trento. Venezia, da molti indicata come la principale antagonista di Milano, punta tutto su tre certezze come un Mitchel Watt cresciutissimo quest’anno, Stefano Tonut e Michael Bramos, ma per arrivare in fondo dovrà assolutamente riportare al massimo della forma Stone, Haynes e Dj Kennedy che dal suo arrivo in laguna non è ancora riuscito a mostrare di che pasta è fatto. Sul fronte opposto Trento fa dell’intensità il suo punto di forza e per questo sarà chiamata, sotto la spinta di Aaron Craft, Toto Forray e di Devyn Marble, a tenere sempre alti i giri del motore per prendersi la serie. Adesso però tocca al campo esprimere i verdetti finali.