Lowry (LaPresse)
Lowry (LaPresse)

Oakland (Stati Uniti), 13 dicembre 2018 - A due settimane di distanza dall’ultimo confronto diretto giocato alla Scotiabank Arena, i Toronto Raptors si confermano la “bestia nera” dei Golden State Warriors campioni NBA in carica. Stavolta però, a differenza di quell’incontro vinto con soli tre punti di scarto, i canadesi sono riusciti ad alzare l’asticella spazzando via Curry e compagni con un perentorio 113-93 nonostante un Kawhi Leonard tenuto ancora ai box per un guaio all’anca. Sotto la regia di Kyle Lowry (23 punti e 12 assist) i Raptors hanno giocato un grande primo tempo in cui hanno punito le difficoltà difensive di Golden State e approfittato della serataccia al tiro di giocatori come Steph Curry (10 punti e 3/12 dal campo) e Klay Thompson (14 punti). Una volta acquisito un vantaggio di 16 lunghezze (57-41 all’intervallo lungo), ai canadesi è bastato tenere a bada gli avversari guidati da un Kevin Durant (30 punti) che è stato forse lasciato un po’ troppo solo. Ad Ovest fa rumore anche la caduta degli Oklahoma City Thunder che fino a ieri erano in vetta alla Conference: la squadra di Paul George, reduce da un doppio impegno ravvicinato, è infatti stata battuta 118-114 dai New Orleans Pelicans che venivano dal ko con i Celtics: devastante l’impatto avuto nel match da Anthony Davis che, dopo i 41 punti siglati contro Boston, ne ha mandati a bersaglio altri 44 a cui ha aggiunto anche 18 rimbalzi. Il lungo dei Pelicans nel finale punto a punto ha risposto colpo su colpo a George (25 punti) e ha siglato i punti della staffa assieme a Solomon Hill.

Tornando a parlare dei Celtics, c’è da registrare la settima vittoria consecutiva dei biancoverdi che non hanno fatto sconti neppure ai Washington Wizards, battendoli 130-125 dopo un supplementare. Una partita molto sentita da entrambe le tifoserie, che non ha di certo lesinato emozioni: il parziale di 38-22 piazzato da Tatum e soci nel terzo quarto, oltre ad aver azzerato il +9 conquistato a fine primo tempo dai capitolini, sembrava aver girato definitivamente l’inerzia verso i biancoverdi che però nel finale sono stati riacciuffati da Bradley Beal che dalla lunetta ha mandato il match all’overtime. Questo colpo di reni non è però bastato ai Wizards che sul rettilineo del supplementare hanno subito due triple mortifere da Kyrie Irving (migliore dei suoi con 38 punti e 7 assist). Restando sempre tra le posizioni alte della Eastern Conference, gli Indiana Pacers hanno vinto 113-97 un pesantissimo scontro diretto con i Milwaukee Bucks: una vittoria griffata dall’accoppiata composta da Tadeus Young (25 punti e 11 rimbalzi) e Miles Turner (23 punti) che hanno contribuito in maniera importante all’allungo dei Pacers nel primo tempo. Non hanno saputo approfittare di questo ko i Philadelphia 76ers che in casa sono stati sconfitti 127-124 dai Brooklyn Nets di uno scatenato Spencer Dinwiddie, autore di 39 punti ma soprattutto dei liberi che hanno definitivamente allontanato i Sixers. Infine sono arrivati anche i successi di Cleveland Cavaliers (113-106 contro i New York Knicks), Charlotte Hornets (108-107 contro i Detroit Pistons grazie ad un libero finale di Langston Galloway), Memphis Grizzlies (92-83 contro i Portland Trail Blazers), Utah Jazz (111-84 contro i Miami Heat), sacramento Kings (141-130 contro i Minnesota Timberwolves) e quello dei Dallas Mavericks che, in attesa del rientro di Nowitzki, hanno sconfitto gli Atlanta Hawks 114-107 grazie ad un devastante Luka Doncic (24 punti, 10 rimbalzi e 6 assist).