Oakland (Stati Uniti), 31 dicembre 2017 – Difficilmente Steph Curry avrebbe potuto immaginare, dopo un mese di assenza a causa di un infortunio alla caviglia, un rientro più scoppiettante di quello di questa notte in cui il numero 30 dei Warriors si è preso tutta la scena della Oracle Arena grazie ad una prestazione fenomenale e ha trascinato i californiani al successo sui Memphis Grizzlies per 141-128: sono 38 infatti i punti mandati a referto in soli 26 minuti di gioco dalla stella nativa di Akron che ha messo assieme una prova balistica degna della sua classe, segnando 13 dei 17 tiri tentati ma soprattutto 10 triple su 13. Un contributo determinante che ha permesso ai Warriors di prendere il largo in maniera decisiva nei due quarti centrali e di concludere un 2017 da record con la quattordicesima vittoria negli ultimi sedici incontri disputati.

Salutano il 2017 con un successo anche gli Atlanta Hawks di Marco Belinelli (14 punti in 21 minuti) che in casa hanno superato 104-89 i Portland Trial Blazers mettendo la freccia, dopo aver chiuso la prima metà di gara a – 6, nel secondo tempo in cui è arrivato un parziale complessivo di 58-37. Gli Utah Jazz hanno invece rovinato la festa di compleanno – il trentatreesimo – di LeBron James che nonostante i 29 punti, 8 rimbalzi e 6 assist non è riuscito a regalare ai suoi Cavs la vittoria in quel di Salt Lake City dove il “Re” non vince dal 2010 e dove stanotte i Jazz di uno scatenato Donovan Mitchell (29 punti) hanno vinto 104-101 siglando il parziale decisivo – un tramortente 23-3 – nel terzo quarto. Una sconfitta l’hanno portata a casa anche i San Antonio Spurs che hanno perso 93-79 in casa dei Detroit Pistons che sono stati protagonisti di un’ottima prova corale come dimostrano i cinque giocatori finiti in doppia cifra per punti segnati. E’ andata meglio invece ai New York Knicks che dopo quattro sconfitte hanno ritrovato la via della vittoria sconfiggendo 105-103 i Pelicans grazie ai 30 punti di Porzingis ma soprattutto ai liberi finali di Jacks che ha suggellato la rimonta dei newyorchesi. Infine sono arrivate anche le vittorie di Miami (117-111 contro Orlando) e Philadelphia (107-102 contro Denver nonostante l’assenza di Embiid).