Sergio Scariolo
Sergio Scariolo

Pechino (Cina), 16 settembre 2019 – Il giorno dopo il trionfo è tempo di godersi il meritato successo per i neo campioni del Mondo della Spagna che sono così riusciti a bissare il successo di Giappone 2006 quando le Furie Rosse arrivarono sul gradino più alto del podio ai danni della Grecia. E’ la ciliegina sulla torta di un generazione dorata per la pallacanestro iberica che ha trovato in un italiano, Sergio Scariolo, il condottiero capace di rendere pressoché perfetti i meccanismi di gioco. In tre mesi il tecnico bresciano – così come Marc Gasol – è riuscito nell’impresa di vincere sia il titolo Nba da assistant coach ai Toronto Raptors così come primeggiare nella recente manifestazione in Cina.

“I miei giocatori sono stati incredibili fin dal primo giorno. Prima della partita avevo già una bella sensazione, li ho visti preoccupati e rispettosi dell’avversario, e l’Argentina merita tutto il nostro rispetto – rivela Scariolo - Questa penso sia stata la chiave della nostra vittoria in questa finale. I miei giocatori sono molto competitivi, oltre che essere dei grandi interpreti del gioco della pallacanestro. Posso solamente essere orgoglioso di quello che questi ragazzi hanno ottenuto: non eravamo i più alti o i più talentuosi, nessuno ci dava come favoriti all’inizio della competizione, ma abbiamo lavorato duro e ce lo siamo meritati, non abbiamo mai perso fiducia in noi stessi”.

Chi può condividere questo particolare record nell’aver vinto un doppio titolo nella stessa annata è Marc Gasol. Il centro di Barcellona nell’analizzare con profonda soddisfazione la conquista dell’oro lascia nel dubbio tutti i suoi tifosi su una possibile sua partecipazione, insieme al fratello Pau, alle prossime Olimpiadi di Tokyo 2020: “A questo punto della nostra carriera non puoi sapere cosa accadrà. Noi vorremmo esserci e speriamo di esserci ma non possiamo fare promesse. Per quanto mi riguarda, potrebbe essere stato il mio ultimo Mondiale”.