LeBron James (Ansa)
LeBron James (Ansa)

Los Angeles (Stati Uniti), 23 marzo 2019 – Adesso anche l’aritmetica non lascia più scampo ai Los Angeles Lakers: i gialloviola salteranno i playoff NBA per la sesta stagione consecutiva. Fatale ai californiani è stata la sconfitta patita poche ore fa per mano dei Brooklyn Nets. Si chiude quindi con largo anticipo, in sostanza, anche la prima annata in gialloviola di LeBron James che non rimaneva fuori dalla postseason dal lontano 2005; una stagione a dir poco complicata per il Re che, pur viaggiando alla strepitosa media di 27.4 punti, 8.5 rimbalzi e 8.1 assist di media a 34 anni suonati, non è riuscito a completare la missione di riportare subito i Lakers ai playoff, un obbiettivo che senza troppi proclami si era prefissato l’estate scorsa quando ha firmato un quadriennale da oltre 150 milioni di dollari con la franchigia presieduta da “Magic” Johnson. A mettere i bastoni tra le ruote a James e soci quest’anno ci ha pensato anche la sfortuna visto che il fuoriclasse nativo di Akron ha dovuto saltare per un guaio muscolare ben 17 partite (lo stop più lungo in carriera per lui). Un lasso di tempo in cui i Lakers hanno patito e non poco l’assenza del loro condottiero, perdendo ben undici di quelle gare giocate senza LeBron e compromettendo proprio in quel frangente di stagione la loro rincorsa ai playoff.

Nonostante questo, “King James”, dopo la sconfitta di questa notte, non ha cercato di accampare scuse, ha ammesso per certi versi il fallimento dei suoi Lakers e al tempo stesso si è detto subito pronto a voltare pagina e a ripartire per riportare alla vittoria la franchigia californiana: “E’ stata una stagione molto complicata per tutti noi, in cui sono successe tante cose. Gli infortuni e le sospensioni fanno parte del gioco però. La verità è che spesso non siamo riusciti a dare continuità al nostro gioco. Non dobbiamo comunque abbatterci ed anzi dobbiamo continuare a lavorare sodo per provare a migliorare giorno dopo giorno. I playoff non te li regala nessuno e per ottenerli bisogna faticare. Personalmente mi impegno già ora a continuare a lavorare duramente per cercare di aiutare il più possibile la squadra”. Adesso di fronte alla dirigenza gialloviola si spalancano le porte di un’estate a dir poco importante soprattutto sul fronte del mercato: la rosa dovrà infatti essere resa più competitiva con qualche pezzo pregiato disponibile nella “free agency” e non solo (Kawhi Leonard, Kevin Durant ed Anthony Davis sono i nomi più caldi). La piazza scalpita e non c’è più tempo da perdere: i Lakers devono tornare al più presto ai vertici della NBA.