Pierre in azione contro Venezia (Lapresse)
Pierre in azione contro Venezia (Lapresse)

Firenze, 15 febbraio 2019 – La seconda giornata delle Final Eight di Coppa Italia di pallacanestro non è stata di certo meno ricca di emozioni e colpi di scena rispetto alla giornata di apertura: dopo l’Armani AX Milano “super favorita” ed eliminata ieri dalla Virtus Segafredo Bologna, oggi è uscita di scena anche la Reyer Venezia seconda in classifica, battuta 89-88 e in maniera piuttosto rocambolesca dalla Dinamo Sassari per la prima volta guidata da coach Pozzecco. Trascinati da un eccellente Stefano Tonut (20 punti), ben coadiuvato da Bramos, Haynes e da Austin Daye, i lagunari hanno letteralmente dominato la prima metà di gara tirando con un irreale 12/18 dalla lunga distanza e andando negli spogliatoi con un +16 che sembrava decisamente rassicurante (57-41). Lo stesso Tonut e Mazzola dalla lunga hanno inaugurato la seconda metà di gara lanciando un ulteriore allungo degli orogranata che hanno toccato il loro massimo vantaggio sul +20 (72-52). Nel suo momento più buio, però, la Dinamo ha trovato la forza di rialzarsi aggrappandosi all’ottimo lavoro sotto le plance (38-22 il computo dei rimbalzi in favore dei biancoblu) e ai canestri di Pierre (miglior realizzatore dei sardi con 24 punti) e Thomas (14 punti) che hanno aperto un parziale di 17-3 che ha galvanizzato i biancoblu, i quali hanno messo la testa avanti sul 79-78 innescando un punto a punto risolto dal canestro allo scadere del rientrante Jack Cooley, leonino nel pitturato (13 punti e 7 rimbalzi).

Domani sera in semifinale (palla a due alle 21) i sardi se la vedranno con la Happy Casa Brindisi che ha battuto in volata 95-92 la Sidigas Avellino. I salentini sono partiti in quarta e sfruttando il gioco in transizione hanno via via incrementato il loro vantaggio grazie ad uno scatenato Adrian Banks (26 punti) che ha duettato a meraviglia con un John Brown devastante dalla media distanza (22 punti e 7 rimbalzi) e Riccardo Moraschini. Sul +19 a metà del secondo quarto (36-17), le cose sembravano in discesa per i biancoblu. Sykes e Harper hanno però limitato i danni in chiusura di primo tempo portando lo svantaggio avellinese in singola cifra (47-40). Un antipasto dello strepitoso terzo quarto dei biancoverdi che hanno iniziato a bombardare il canestro di Brindisi con le triple di Sykes (8/10 dall’arco per gli irpini nella frazione) e Filloy che assieme a Green hanno aperto il campo e spianato la strada al parziale complessivo di 40-22 che ha fatto schizzare la Sidigas a +11 a 10’ dalla fine (80-69). Un durissimo colpo per la Happy Casa che non ha però alzato bandiera bianca ed ha ricominciato tutto da zero grazie agli ispirati Walker e Rush che hanno riportato in perfetto equilibrio la sfida, decisa da una sanguinosa palla persa di N’Diaye a 23” dalla fine, punita dai liberi del definitivo sorpasso brindisino mandati a bersaglio da Chappell e dalla schiacciata finale di Banks che ha fatto esplodere la gioia dei tifosi salentini.