Tony Taylor (LaPresse)
Tony Taylor (LaPresse)

Firenze, 14 febbraio 2019 – Saranno la Vanoli Cremona e a Virtus Segafredo Bologna, sabato pomeriggio alle 18, a giocarsi la prima semifinale di Coppa Italia di pallacanestro al Mandela Forum di Firenze. La formazione biancoblu un posto tra le prime quattro della competizione lo ha conquistato già nel pomeriggio dopo aver sconfitto la Openjobmetis Varese 82-73. A firmare il successo della Vanoli ci hanno pensato Andrew Crawford (22 punti) e Wesley Saunders (20 punti) che hanno preso per mano la squadra e hanno colpito con grande continuità il canestro di una Varese che è incappata in una giornata storta soprattutto nel tiro da fuori (23% da tre punti) e non è riuscita a trovare le giuste dai suoi giocatori più rappresentativi (Scrubb e Avramovic si sono fermati a quota 15 punti mentre Cain, Archie e Moore non hanno neppure raggiunto la doppia cifra). Dopo essere scattata a razzo (17-6) dai blocchi di partenza, Cremona è riuscita a contenere e sfuriate di una Varese a corrente alternata soprattutto in attacco (emblematico l’11-0 biancorosso nel secondo quarto) e poi ha allungato i guizzi di Stojanovic, Saunders e Ruzzier che nelle prime battute della quarta frazione hanno riportato il vantaggio biancoblu in doppia cifra (63-52). L’uscita pert cinque falli di Ferrero ha poi complicato ulteriormente le cose per Varese che ha comunque provato a riavvicinarsi grazie a Scrubb e Avramovic ma è definitivamente naufragata sotto i colpi di Aldridge e Crawford.

Il colpo più clamoroso di giornata lo ha però messo a segno la Virtus Segafredo Bologna che ha piegato 86-84 l’Armani AX Milano grande favorita per la vittoria finale, che per il secondo anno di fila si è fermata al primo turno. Protagonista assoluto del successo dei felsinei è stato Tony Taylor (23 punti) che, in una serata in cui Kevin Punter è stato a lungo limitato dai falli commessi, ha fatto la parte del leone guidando alla perfezione l’attacco virtussino e vincendo la sfida a distanza con Mike James (13 punti con un disastroso 1/11 nel tiro da tre punti). Con un paio di parziali (un 9-0 e un 7-0) Milano ha cercato di spaventare Bologna già nel primo quarto ma la Virtus è rimasta attaccata al match e ad inizio secondo quarto ha risposto puntando tutto sul gioco in penetrazione e piazzando con un 12-2 ha portato al sorpasso firmato dal grande ex di serata Amath M’Baye (24-22). Milano ha quindi cercato di reagire spinta da James Nunnally (migliore dei suoi con 19 punti) e Kuzminskas, la Segafredo ha però avuto il merito di tenere in mano l‘inerzia del match e ha via via incrementato il proprio vantaggio grazie alle giocate pesantissime di Taylor e di un Cournooh utilissimo su entrambi i lati del campo. Il primo disavanzo in doppia cifra la Virtus lo ha toccato a metà terzo quarto sul 55-45 e, quando anche M’Baye (autore di 14 punti come Moreira) ha di nuovo alzato i giri del suo motore le “vu nere”, hanno toccato persino il +13. Su più bello però la luce dell’attacco felsineo si è spenta e Milano nei minuti finali è tornata prepotentemente in partita con i canestri dei ritrovati James e Micov (oggi insolitamente impreciso in lunetta) e due triple finali di Jerrells che hanno messo i brividi alla Segafredo che sul possesso finale ha persino regalato palla a Brooks che però ha siglato il pareggio fuori tempo massimo.