MIcov, Messina e Sykes (ANSA)
MIcov, Messina e Sykes (ANSA)

Milano, 30 gennaio 2020 – Sudando le proverbiali sette camicie l’Armani AX Milano porta a casa la sua undicesima vittoria stagionale in Eurolega dopo aver piegato 79-78 il fanalino di coda Bayern Monaco al culmine di una poderosa rimonta: a metà della terza frazione infatti i biancorossi erano sprofondati fino agli abissi del -20, da cui sono riemersi grazie ad una difesa che ha finalmente stretto a dovere le maglie nel momento chiave del match (soltanto 12 punti concessi ai bavaresi nei 10’ finali) e alle giocate di Sergio Rodriguez e del tandem serbo composto da Nemanja Nedovic (glaciale in lunetta nei secondi conclusivi) e da Vlado Micov, il quale dopo tre quarti ampiamente sotto i suoi standard, si è caricato la squadra sulle spalle siglando 11 dei suoi 16 punti nel quarto finale. Al Bayern resta quindi non poco amaro in bocca per non aver saputo capitalizzare quanto di buono fatto per tre quarti di gara in cui Danilo Barthel (18 punti e 5 rimbalzi) hanno dominato sul piano dell’energia e squadernato un’ottima pallacanestro soprattutto in attacco dove sono arrivate eccellenti percentuali a punire una difesa milanese non sempre ineccepibile. Nel finale però è mancata un po’ di lucidità agli uomini di Kostic che forse non hanno saputo gestire al meglio i falli.

Il Bayern non ha perso tempo e, trascinato dai muscoli di Barthel, ha infilato le prime sette conclusioni dal campo portandosi a +5 a metà del primo quarto (13-18). Messina ha allora provato ad alzare il tonnellaggio ricevendo buone risposte da Gudaitis e Tarczewski che però non sono bastati a fermare i tedeschi che hanno gelato il Forum con la tripla di Alex King per il 21-26 di fine frazione. L’ala nativa di Ansbach non si è però fermata è ha griffato altre due bombe in apertura di seconda frazione che hanno lanciato la fuga del Bayern il quale è volato fino a +11 (34-45), prima di accusare un lieve calo che ha permesso a Nedovic e Sykes di riportare in singola cifra lo svantaggio di una Milano troppo molle in difesa (38-45 all’intervallo lungo). Dopo la pausa lunga però l’Olimpia non ha saputo cavalcare l’onda e si è fatta di nuovo sovrastare dall’intensità dei bavaresi che hanno ripreso a correre fino al +20 siglato da Greg Monroe che ha costretto Messina al timeout. Minuto di sospensione che ha scosso Milano che rientrata in campo ha cambiato registro in difesa e pian piano ha iniziato la sua risalita che ha preso corpo nel quarto quarto con le triple di MIcov e Roll che hanno portato al -1 biancorosso a 2’50 dalla fine (71-72). Barthel e Lo hanno poi riprovato a respingere gli assalti dell’Olimpia che però non ha mollato la presa e ha coronato il suo inseguimento con i canestri del sorpasso del solito Micov e di Tarczewski (suo l’alley oop su assist di Rodriguez per il 76-75 a 30” dall’ultima sirena). Un paio di scelte difensive affrettate del Bayern, che ha commesso falli forse troppo prematuramente, hanno fatto il resto assieme alla freddezza di Nedovic che ha consegnato la vittoria a Milano.