Kevin Durant (Ansa)
Kevin Durant (Ansa)

New York (Stati Uniti), 18 marzo 2020 – La sfortuna si accanisce ancora una volta contro Kevin Durant: il fuoriclasse ex Warriors, che non ha ancora potuto esordire con la sua nuova casacca perché ancora le prese con la riabilitazione dopo aver rimediato la rottura del tendine d’Achille alle ultime Finals NBA, è infatti uno dei quattro giocatori dei Brooklyn Nets che sono risultati positivi al test del Coronavirus: “Sto bene e al momento non ho alcun sintomo – ha detto ai media americani il fuoriclasse ex Warriors – ma invito ognuno a stare molto attento al virus. Sarà dura ma tutti usciremo da questa situazione”. La franchigia di Brooklyn nel frattempo ha fatto sapere di aver contattato chiunque sia stato a stretto contatto con i giocatori contagiati per attivare tutte le procedure del caso e ha fatto sapere che l’intero staff e la squadra sono stati messi in isolamento.

Una scelta fatta anche da altre franchigie tra le quali ci sono pure gli Oklahoma City Thunder di Danilo Gallinari che erano in campo contro i gli Utah Jazz la notte in cui fu comunicata la positività di Rudy Gobert. Proprio l’atleta azzurro ha parlato a Sky Sport della situazione che sta vivendo: “Quella notte è stato tutto un po’ surreale. Sono stato il primo a scendere sul parquet ma poi tutto è stato fermato e siamo rimasti a lungo negli spogliatoi senza sapere nulla. Penso spesso all’Italia dove ci sono i miei nonni con cui sono in contatto ogni giorno. Speriamo di superare presto questo momento difficile. Adesso anche qui in America la gravità della situazione è un po’ più chiara anche se è diversa la percezione del virus nei vari stati. Noi giocatori non possiamo uscire di casa ma riceviamo un’ottima assistenza anche dal sindacato giocatori. Aspettiamo di capire come evolverà la situazione anche se c’è un po’ di stallo”.