Aaron Craft (LaPresse)
Aaron Craft (LaPresse)

Bologna, 10 febbraio 2019 – Archiviato almeno per ora lo spiacevole inconveniente di Pistoia (la società ha comunque annunciato un nuovo ricorso contro il 20-0 subito per il “caso Nunnally”), l’Armani AX Milano ha rialzato la testa travolgendo, nel diciannovesimo turno del campionato di Serie A di pallacanestro, la Victoria Libertas Pesaro con un 111-74 che ammette ben poche repliche: proprio James Nunnally (16 dei suoi 22 punti li ha siglati nei 20’ iniziali) assieme a Simone Fontecchio (18 punti) è stato protagonista dello strepitoso primo tempo dei lombardi che, dopo essere partiti con un fulminate 13-2, hanno via via aumentato il loro vantaggio fino al +31 su cui le squadre sono andate negli spogliatoi facendo partire anzitempo i titoli di coda del match. Questo successo per certi versi vale doppio per l’Olimpia che è riuscita a riportarsi a sei lunghezze di vantaggio dall’Umana Reyer Venezia che un po’ a sorpresa è stata battuta dopo un tempo supplementare dalla Dolomiti Energia Trento che ha sbancato il Taliercio 81-77: i bianconeri, spinti da Marble e Craft, hanno dominato il primo tempo travolgendo gli orogranata – molto imprecisi in fase di costruzione (11 palle perse) – sotto una valanga di canestri (44-23 all’intervallo lungo). Poi però non hanno saputo dare continuità a quanto di buono fatto e nella seconda parte di gara hanno subito il ritorno di Venezia che negli ultimi 20” dei tempi regolamentari ha pareggiato i conti grazie ad Haynes e Watt. Uno sforzo pagato a caro prezzo con il blackout offensivo all’inizio del supplementare in cui Trento ha allungato in maniera decisiva con i canestri di Flaccadori e Aaron Craft (migliore dei suoi con 22 punti, 12 rimbalzi e 4 assist).

La sconfitta patita da Venezia costringe i lagunari a fare i conti con l’avanzata di una ritrovata Avellino – vincente ne match di mezzogiorno giocato contro Brescia – e della Happy Casa Brindisi che nel posticipo ha sconfitto senza troppi problemi 80-70 la Oriora Pistoia: un successo firmato dai colpi di John Brown (23 punti e 9 rimbalzi) che ha spianato la strada ai compagni con le sue giocate muscolari e poi ne secondo tempo ha passato il testimone a Jeremy Chappell (21 punti) che ha sorretto l’attacco salentino e ha tenuto a distanza una Pistoia a dire il vero mai apparsa in grado di impensierire gli avversari. Una delle migliori prestazioni in carriera di Giancarlo Ferrero (28 punti con 5/6 da due e 6/7 da tre) è servita invece alla Openjobmetis Varese per spezzare una serie negativa di tre sconfitte e battere 104-96 l’Alma Trieste che ha acusato il colpo nei due quarti centrali in cui è scivolata fino a -14 prima di rialzarsi ma senza ribaltare il risultato. Infine, sull’onda emotiva positiva del successo ottenuto contro Reggio Emilia, la Fiat Torino ha fermato la Dinamo Sassari battendola con un severo 102-83 propiziato dalle grandi prove di Dallas Moore, James McAdoo (20 punti a testa) e di Mamadou Jaiteh (18 punti e 12 rimbalzi).