Marble (LaPresse)
Marble (LaPresse)

Bologna, 23 maggio 2019 – Il cambio di campo e il ritorno tra le mura amiche ha giovato e non poco all’Alma Trieste e alla Dolomiti Energia Trento che hanno riaperto le rispettive serie dei quarti di finale playoff. Senza dubbio più combattuta e trepidante la sfida andata in scena nel capoluogo giuliano dove i biancorossi padroni di casa, trascinati da un Zoran Dragic devastante dall’arco (26 punti con 6/10 nel tiro da tre punti) e da Daniele Cavaliero (16 punti), hanno piegato la Vanoli Cremona 91-86. L’Alma non ha perso tempo, alzando subito i ritmi e colpendo i lombardi con le bombe di Dragic (13 punti nel solo primo quarto), Sanders e Fernandez che hanno fatto salire il vantaggio biancorosso fino al 31-16 agli inizi della seconda frazione. Messa con le spalle al muro, la Vanoli ha trovato però la forza di reagire con un 9-0 griffato da Saunders, Ricci e Diener (31-25). Il cambio di passo non è comunque bastato ai biancoblu che prima dell’intervallo lungo sono stati nuovamente allontanati dalle stilettate di Wright, Sanders e Cavaliero (47-34). In uscita dagli spogliatoi, spinta da Dragic, Trieste ha continuato a martellare il canestro avversario fino ad arrivare al +14 (60-46). Nel momento di maggior appannamento però Cremona ha ritrovato un Mathiang dominante sotto i tabelloni e ben assistito da Saunders, Diener e Stojanovic che hanno confezionato un 14-4 per il -4 esterno (64-60). Sforzo che non è bastato alla Vanoli che ha mancato l’aggancio, permettendo a Trieste, sorretta dalle bombe di Cavaliero, di piazzare un nuovo allungo (75-62). Il +13 a 10' dalla fine non è comunque bastato all’Alma per mettersi al riparo dagli assalti della Vanoli che, trascinata dall’ MVP del campionato Crawford (26 punti di cui 11 siglati nel quarto conclusivo) e da Giampaolo Ricci (16 punti), si è spinta fino al -1 a 15” dalla fine (in questa occasione gli arbitri non hanno convalidato un tap in di Ricci che avrebbe portato al pareggio. Uno scampato pericolo per la formazione triestina che ha chiuso i conti con i liberi finali siglati da Fernandez, Peric e Cavaliero.

Tutto decisamente più semplice per la Dolomiti Energia Trentino che ha mandato al tappeto l’Umana Reyer Venezia (72-59)dopo aver dominato la gara sul piano dell’intensità e grazie alle prestazioni maiuscole di Devyn Marble e Beto Gomes, autori di 17 punti a testa. Dopo un primo quarto intenso ma non spumeggiate, Trento ha accelerato i ritmi e allungato grazie ai canestri pesanti dei già citati Gomes e Marble che hanno permesso ai bianconeri di andare negli spogliatoi a +15 (38-25). L’intervallo lungo non ha lenito il grande momento di forma dei bianconeri che, sempre sotto la guida di Gomes, hanno dato al ritorno sul parquet un ulteriore strappo alla gara, allungando fino al +24 messo a segno da oltre l’arco da Forray (64-40). Un colpo che a poco più di 9’ dalla fine ha ferito l’orgoglio della Reyer, la quale a quel punto, come un pugile stretto all’angolo, ha reagito mettendo a segno un break di 13-0 ispirato dalle triple di Daye e Giuri. La rimonta orogranata si è però fermata sul -11 perché Craft e Marble hanno ripreso in mano la situazione conducendo al traguardo la vittoria della Dolomiti Energia.