Dairis Bertans (LaPresse)
Dairis Bertans (LaPresse)

Bologna, 4 novembre 2018 – Al termine del quinto turno della Serie A di pallacanestro targata Poste Mobile procede spedita la coppia di testa composta dall’Umana Reyer Venezia e dall’AX Armani Milano che restano a punteggio pieno: nel pomeriggio i lagunari, orchestrati da uno Stefano Tonut pressoché perfetto al tiro (21 punti con 8/10 dal campo), hanno infatti inflitto il secondo ko consecutivo in campionato ai bianconeri felsinei battendoli 94-75: Bologna, nonostante il ritorno in campo di Qvale, è riuscita a reggere l’impatto degli orogranata per i primi 10’, ma poi ha incassato il parziale di 27-16 alimentato dagli 11 punti di Watt che ha definitivamente consegnato l’inerzia a Venezia. Un po’ più sofferto, a dispetto del 93-71 finale, è stato invece il successo dell’AX Milano sulla Fiat Torino che oggi riabbracciava coach Larry Brown, rientrato dagli Stati Uniti dopo l’intervento chirurgico subito: dopo aver chiuso a -7 il primo tempo (43-36), infatti, Torino si è rimessa in carreggiata grazie alla verve di Peppe Poeta e alle giocate di Wilson (13 punti) e Taylor (16 punti). Una volta messa addirittura la testa avanti ad inizio quarto quarto, Torino si è però spenta lasciando strada libera ad un’Olimpia che nei 10’ conclusivi ha messo a segno un parziale di 36-14 ispirato dagli 11 punti di Dairis Bertans e da uno stratosferico 7/7 da tre punti di squadra.

Al terzo posto in solitaria – un po’ a sorpresa ma non troppo visto quanto di buono fatto fino ad oggi - resta la Vanoli Cremona che ha bissato il successo ottenuto domenica scorsa a Bologna fermando la striscia positiva della Dinamo Sassari arrivata fino a sette vittorie tra campionato e coppa: fatale ai sardi, che hanno perso 80-73 al PalaRadi, è stato l’ultimo quarto in cui è salito in cattedra Andrew Crawford (migliore dei suoi con 23 punti di cui 8 siglati nella frazione finale) che ha dato il suo contributo alla realizzazione del parziale di 22-14 che ha stoppato le resistenze dei biancoblu ospiti. Non riescono invece a tenere il passo della Vanoli la Red October Cantù e la Openhjobmetis Varese: i brianzoli infatti hanno perso 76-59 in casa di una Happy Casa Brindisi trascinata dal solito Wes Clark (24 punti) e capace sin dalla palla a due di soffocare le bocche da fuoco di una Cantù che nel primo quarto è riuscita a segnare solo 5 punti subendone 22. Un passivo che i brianzoli non sono più riusciti a colmare nonostante i 23 punti e 10 rimbalzi di Jefferson. Come sottolineato è stata una domenica da dimenticare anche per la Openjobmetis Varese che a mezzogiorno è stata fermata dalla Grissin Bon Reggio Emilia che si è imposta per 74-68: ancora una volta il trascinatore degli emiliani, privi dell’infortunato Butterfield, è stato Ricky Ledo che, dopo i 41 punti segnati contro Cantù, ne portati a casa altri 27, segnandone 17 nel quarto conclusivo in cui Reggio è riuscita a respingere tutti gli assalti di Varese.

Dopo gli ultimi due ko rimediati in campionato torna a sorridere la Germani Brescia che al PalaLeonessa ha fermato in extremis la Victoria Libertas Pesaro 84-81. I marchigiani tornano però a casa con parecchi rimpianti perché la loro partenza è stata a dir poco fulminea: grazie ai canestri dello scatenato Blackmon (35 punti di cui 20 nel primo tempo) infatti, i biancorossi hanno subito conquistato un margine di vantaggio in doppia cifra (25-13) che però non hanno saputo mantenere poiché Brescia, aiutata da Allen, Sacchetti e Abass, ha subito ricucito lo strappo riportando in equilibrio il match prima dell'intervallo lungo. Un equilibrio che non si è spezzato fino ai secondi finali quando le triple di Jordan Hamilton e  Luca Vitali hanno stoppato le velleità pesaresi. Infine non si arresta la crisi di risultati della Oriora Pistoia che è stata battuta con un perentorio 96-79 anche dall’Alma Trieste, portata al successo dal tridente composto da un ritrovato Hrvoje Peric (23 punti), da Silins (20 punti) e da un sempre positivo Arturs Strautins (18 punti e 9 rimbalzi). Il risultato non è mai stato in discussione perché Trieste ha chiuso a +10 il primo quarto e poi ha via via incrementato il suo vantaggio fino al +25 di fine terzo quarto.