Tonut Stefano (ANSA)
Tonut Stefano (ANSA)

Bologna, 8 giugno 2021 – A margine della seconda gara della finale scudetto vinta dalla Virtus Bologna, la Legabasket ha comunicato i vincitori dei vari premi individuali della stagione: mattatore delle premiazioni è stato senza alcun dubbio Stefano Tonut che ha portato a casa sia la palma di "miglior giocatore del campionato" sia quella di "miglior italiano". La guardia classe 1993, che ha trascinato la Reyer Venezia fino alle semifinali scudetto viaggiando ad una media di 16.2 punti, 4 rimbalzi e 2.9 assist, ha scelto i social per festeggiare questo doppio traguardo raggiunto: “Questi due premi pesano… e pesano tanto! Ho sempre giocato a pallacanestro con il semplice scopo di divertimi. Man mano che crescevo però, dentro di me cresceva anche la passione per questo meraviglioso sport e con essa anche la voglia di migliorare, confrontarsi e competere. Per questo motivo nel corso degli anni mi son sempre posto dei piccoli obiettivi. Da uno dei primi, quello di far un semplice salto per cercar di toccar la retina del canestro, all’ultimo di un po’ di mesi fa, ovvero quello di cercare di far la stagione con il rendimento più alto e costante possibile. Ovviamente per arrivare fino a qui ci sono voluti giorni, mesi e anni fatti da quotidiani e piccoli obiettivi, da rinunce e sacrifici costanti. E di questo son felice. Sono felice di aver provato sempre a superar il mio limite, cercando di lavorare duramente, avendo pazienza e a volte anche attraversando qualche momento di sofferenza… ora posso dire che ne è valsa la pena ancor di più. Eppure non ho mai pensato che un riconoscimento individuale in uno sport di squadra come la pallacanestro potesse regalare emozioni così forti. Tutte queste soddisfazioni le vado ad aggiungere a quelle collettive raccolte in questi anni e le utilizzerò come ulteriore stimolo per lavorare ancor di più, ben conscio di esser sulla strada giusta”.

Il giocatore di origini triestine, infine, ha voluto dare un consiglio a chi come lui condivide la passione per la palla a spicchi e ringraziare i compagni e tutti coloro gli sono stati vicini in questa annata: “Per finire mi permetto di dare un consiglio a chi ha una grande passione come la mia: dimenticatevi dell’orologio, andate in palestra con la voglia di migliorare giorno dopo giorno divertendovi e con il piacere di stare con i compagni. Ringrazio la società, i miei compagni, lo staff tecnico e medico, e tutti i tifosi che mi hanno seguito in questi anni. I premi lì dedico a tutti loro e alla mia famiglia”.


Gli altri vincitori

Tra i protagonisti delle premiazioni ci sono però anche l’Happy Casa Brindisi e il suo coach Francesco “Frank" Vitucci che per la seconda volta consecutiva – la terza in carriera – è stato nominato “allenatore dell’anno” dopo aver portato i salentini fino alle semifinali. Gloria, però, anche per il "diesse" dei salentini, Simone Giofrè, che ha vinto la palma di “miglior dirigente”. Tra gli altri vincitori ci sono poi Alessandro Pajola, “miglior under 22”, Jacorey Williams, “giocatore rivelazione” e Kyle Hines scelto come “miglior difensore” mentre all’Aquila Trento è stato conferito il premio per il “miglior progetto marketing”.