Domenica 14 Luglio 2024
LORENZO FRASSOLDATI
Vinitaly

L’orgoglio del Piceno Numeri record nel bio

Un Consorzio che raccoglie oltre 700 produttori. Brilla la Docg Offida. Il presidente del Consorzio Savini: "Investiamo nel nostro territorio".

L’orgoglio del Piceno  Numeri record nel bio

L’orgoglio del Piceno Numeri record nel bio

di Lorenzo Frassoldati

IlConsorzio di tutela Vini Piceni si presenta a Vinitaly 2023 con 31 produttori associati tra la collettiva della Regione Marche e aziende socie fuori collettiva con propri stand. "Nella nostra compagine sociale l’82% della produzione è biologica. Questo dato ci inorgoglisce, specie se consideriamo che il 52% della produzione vitivinicola delle Marche si concentra tra i territori di Ascoli Piceno e Fermo. Proprio per questo, il Consorzio Vini Piceni investe nel territorio ed è vicino ai bisogni dei propri soci, pronto a fare da cuscinetto finanziario per le aziende quando necessario. Nonostante questi anni difficili, infatti, il Consorzio è riuscito a mantenere e a portare avanti servizi per i propri soci e per tutto il territorio, grazie anche al determinante contributo della Regione Marche attraverso il PSR ", racconta con orgoglio il presidente Giorgio Savini.

Il Consorzio Vini Piceni nasce nel 2002, con l’obiettivo di valorizzare la produzione enologica del Piceno. A oggi, la realtà del Consorzio è composta da 57 soci, tra aziende agricole e cantine, per un totale di circa 700 viticoltori coinvolti, e può vantare un vino Docg, l’Offida, il Docg più diffuso delle Marche, nelle tipologie Pecorino, Passerina e Rosso, e tre vini Dop, cioè il Rosso Piceno (anche nella tipologia Superiore), il rosso maggiormente prodotto nella regione, il Falerio (anche nella tipologia Pecorino) e il Terre di Offida nelle versioni Passerina Spumante e Passito. Nel 2022 sono state circa 7,5 milioni le bottiglie prodotte.

"I traguardi raggiunti nel biologico testimoniano la nostra attenzione all’ambiente e al controllo delle rese in vigna , cioè la qualità senza compromessi – spiega il consulente tecnico del Consorzio, Armando Falcioni – . La nostra scelta da sempre si focalizza sull’esaltazione dei vitigni autoctoni come Pecorino e Passerina nella Docg Offida, vertice qualitativo dei bianchi del Piceno. O il Montepulciano, il vitigno a bacca rossa per eccellenza del medio Adriatico, nel Rosso Piceno e nell’ Offida Rosso Docg".

Il Piceno è da sempre terra di rossi dove però si esaltano anche due bianchi autoctoni come Pecorino e Passerina che nella Docg Offida hanno rese inferiori ai 90 quintaliettaro. Il Consorzio nasce nel 2002 su iniziativa di alcune realtà imprenditoriali del territorio, che va dal fiume Chienti al fiume Tronto, cioè dal confine con Macerata al limite dell’Abruzzo che corrisponde agli ambiti territoriali delle province di Ascoli Piceno e Fermo . L’obiettivo perseguito fin dall’inizio è valorizzare la produzione enologica del territorio e trasmettere al consumatore l’autenticità della sua produzione vitivinicola.

Ecco le cantine del Piceno presenti a Verona. Nella collettiva Marche (Padiglione 7) : Agricola Lanciani, Cantina di Offida, Castignano – Cantine dal 1960, Cherri d’Acquaviva, La Canosa, Le Canà, Cantina Sangiovanni, Tenuta Il Crinale, Tenute Recchi Franceschini, Terra Fageto, Vigneti Santa Liberata, Vinicola Carassanese.

Saranno inoltre presenti con propri stand, sempre al padiglione 7, Ama Aquilone Bio, Casa Vinicola Carminucci, Vini Centanni, Collevite, Tenuta de Angelis, Il Conte Villa Prandone, Cantina dei Colli Ripani, Le Caniette, Officina del Sole, Saladini Pilastri,

Simone Capecci, Tenuta Cocci Grifoni, Moncaro Terre Cortesi, e Velenosi Vini. Saranno invece all’area FIVI del padiglione 8: Azienda Agricola Pantaleone, Poderi San Lazzaro, e Azienda Agricola Vigneti Vallorani. Infine, Vini San Filippo sarà nella sezione Vinitaly bio al padiglione F.