Mauro Falcucci, sindaco di Castelsantangelo sul Nera
Mauro Falcucci, sindaco di Castelsantangelo sul Nera

Castelsantangelo sul Nera (Macerata), 25 agosto 2019 - Nel terzo anniversario del terremoto 2016 - appuntamento in tono minore - in prima linea c'erano ancora una volta loro, i sindaci dei borghi. Sempre arrabbiati, senz'altro più stanchi. Quelli come Mauro Falcucci, che invece di godersi la pensione da qualche parte, provano a tenere drtitto il timone di una barca al momento senza approdo. Il suo Comune, il piccolo Castelsantangelo sul Nera (Macerata),  tra i più belli delle Marche, è stato distrutto dalla sequenza sismica. I residenti - in media sessantenni - sono divisi tra casette, alberghi, appartamenti in affitto, figli. Una popolazione anziana e il sindaco si chiede, temendo già la risposta: "Se lo scenario della ricostruzione è il 2040, chi la vedrà?". L'esodo di oggi appare senza prospettive.

Falcucci è tipo tosto, dice le cose senza troppi giri di parole. Si è lamentato più di una volta per essere stato messo da parte. Non lui, il 'suo' comune. Anche oggi si considera trascurato, ad esempio dalle telecamere. E allora mette in fila la storia della sua gente. Perché uscire dal cono d'ombra aiuta a conquistare una speranza sul domani.  "Tre anni fa abbiamo sfiorato la tragedia - ricorda -. Unico Comune della provincia di Macerata colpito in modo significativo dal terremoto sin dal 24 agosto. Poi epicentro nell'evento del 26 ottobre e in quello distruttivo del 30, di magnitudo 6,5, catastrofico. Rimane di quel giorno un grande spavento, la fuga dei tanti turisti, per lo più provenienti da Roma, e la  mancata strage degli ospiti della casa di riposo coraggiosamente soccorsi la mattina del 24 agosto dalle prime persone che hanno raggiunto la struttura, semidistrutta. Se non abbiamo pianto morti è solo grazie all’opera attenta di riqualificazione e miglioramento sismicoseguita al terremoto del '97".

Il dramma di Castelsantangelo sul Nera si riassume in una percentuale: "Costa un’enorme fatica ricordare all’opinione pubblica ed alla politica la grave realtà di comuni che hanno il 98% del patrimonio abitativo distrutto, cittadini ancora lontani dal paese natio e strutture ricettive che faticano a riprendersi. Per non parlare delle principali arterie di comunicazione, ancora interrotte, che impediscono di fatto la ripartenza del turismo, volano dell’economia locale". Ma in fondo al ragionamento, ecco uno scatto d'orgoglio da sindaco sulle barricate: "Siamo un piccolo comune montano ma qui nel lontano 460, nella frazione di Nocria di Castelsantangelo sul Nera, una signora dal nome Abbondanza Reguardati ha dato alla luce San Benedetto (patrono d’Europa) e Santa Scolastica. Piccoli e dimenticati sì, ma per fortuna non per la storia!".