Camerino, 15 maggio 2018 - "Costano 940 euro al metro quadro, la cifra comprende Iva, spese tecniche, consolidamento dell’area e lavori di urbanizzazione. Sono a due piani, cosa che consente di occupare meno territorio e di ottimizzare i costi su impianti e coperture". È la scheda tecnica dello studentato di Camerino (video), cantiere che nelle previsioni si dovrebbe chiudere a luglio. Mette in fila numeri e scadenze Raffaele De Col, ingegnere, responsabile del dipartimento Infrastrutture e mobilità nella Provincia di Trento. Grande esperto di casette post terremoto. Ha costruito a Villa Sant’Angelo e Onna. Proprio in Abruzzo, per la prima volta, ha sperimentato la modalità a due piani. Lo studentato di Camerino – intervento da 9,4 milioni coperto da Trentino, Alto Adige e Sud Tirolo per una superficie lorda  di 10mila metri quadri che ospiterà 460 universitari – è l’unico esempio di alloggio a due piani nell’area del sisma 2016. Sono infatti a unico piano le Sae – soluzioni abitative d’emegenza – costate in media 2.700 euro a metro quadro, come hanno dimostrato i conti di un altro ingegnere, Roberto Di Girolamo, che a Camerino vive e lavora. Ricorda Di Girolamo: "Nell’appalto Consip in origine era prevista anche l’opzione a due piani. Ma poi le ditte hanno proposto la soluzione più semplice da realizzare, certo nessuno poteva immaginare che ci sarebbe stato il terremoto. A incidere sui costi sono stati soprattutto i lavori di urbanizzazione, perché gli interventi sono in aree di montagna molto complesse. Lo studentato di Camerino dimostra che si poteva risparmiare, su costi e territorio".