Mercoledì 17 Aprile 2024

Pernat punta su Bagnaia, Martin e Bastianini: "Sarà la caccia al titolo più bella di sempre"

Parla il manager dei piloti: "Tre favoriti in prima fila, ma occhio agli outsider Binder e Quartararo. Marquez? Dovrà adattarsi alla Ducati"

Pernat punta su Bagnaia, Martin e Bastianini: "Sarà la caccia al titolo più bella di sempre"

Pernat punta su Bagnaia, Martin e Bastianini: "Sarà la caccia al titolo più bella di sempre"

Il maestro, il saggio, il re della MotoGp, cala subito un paio di carte (ovviamente vincenti) quando gli si chiede di accendere i suoi riflettori sul Mondiale 2024. E la prima sentenza di Carlo Pernat è di quelle che lasciano il segno. "Mi aspetto una delle stagioni più belle di sempre. Sarà una corsa al titolo entusiasmante. Bellissima, lo ripeto. Come poche ce ne sono state".

E cosa glielo fa pensare?

"Ci sono degli equilibri importanti. Qualità, ambizioni, potenziale: sarà un tutti contro tutti, forse un… tanti contro tanti, e lo spettacolo ne godrà".

Nemmeno un team un po’ più favorito, dunque?

"Non ho detto questo. Anzi. Sono convinto che la Ducati sia sempre la moto da battere. Il lavoro e i successi delle ultime stagioni sono uno slancio decisivo e prezioso, ma gli altri sono cresciuti e avranno le carte in regola per stare lassù. Un esempio? Credo molto in Aprilia".

Pernat, chi vincerà il Mondiale 2024? Pronostico secco…

"Io ho tre nomi. Tre candidati. E uno di loro sarà il campione. Dico Bagnaia, ovviamente, perché è fortissimo e accanto a Pecco metto Martin e Bastianini. Il padrone della MotoGp sarà uno di loro tre".

Sembra una sorta di prima fila nella griglia della caccia al Mondiale. Chi mettiamo nella seconda?

"Terrei d’occhio due outsider che possono inserirsi bene nella rincorsa al titolo. Sono Binder, ragazzo forte e su una Ktm molto competitiva e poi Quartararo. E’ un gran pilota che è finito indietro non per colpa sua. So che la Yamaha ha lavorato parecchio e se è andata nella direzione giusta, Fabio può essere di nuovo il numero uno".

Non è che nei suoi pronostici ha dimenticato Marquez?

"No, no. Lui lo definisco un possibile outsider ma… extralusso".

Ovvero?

"Marquez è… Marquez, non si discute. Ma bisogna anche ricordarci che comincia a non essere più ragazzino, arriva da infortuni pesantucci e sarà in sella a una Ducati, la Desmo 2023 che non è stata una moto esattamente facile da domare. Mi dicono la Desmo Gp24 abbia caratteristiche migliori, sia più… facile e via dicendo. Quindi Marquez potrà essere lassù, ma dovrà essere subito a suo agio su questa moto. E per questo discorso, ovvero la Desmo Gp23 moto complessa, aggiungo che anche Bezzecchi dovrà fare un lavorone per emergere".

E secondo lei la sorpresa più… sorpresa chi sarà?

"Seguite con attenzione Di Giannantonio. Se rivediamo quello che ha fatto nelle ultime sei gare dello scorso anno, è un pilota con dei numeri eccellenti. Toccherà a lui farci capire se il vero Diggia è quello di inizio o della fine del 2023".

Qualità dei piloti e potenza delle varie moto, ma da manager, lei sa bene qual è un altro fattore che mischierà alla grande le carte della stagione, giusto?

"Eh sì. Nel 2024 scadranno tanti contratti e le sportellate in pista saranno ancora più spettacolari con i piloti motivati da cercarsi situazioni future migliori".

Che accadrà?

"Non mi aspetto sorprese su Bagnaia, mentre le carte potrebbe iniziare a darle presto Quartararo. Fabio capirà dopo pochi Gp se Yamaha è tornata affidabile o meno e prenderà subito la sua decisione. O si fiderà di Yamaha o per me sceglierà l’Aprilia".

Altre indiscrezioni?

"Diciamo che sarà al Mugello che si capirà definitivamente chi sarà il prossimo pilota di una Ducati ufficiale. Dunque se Bastianini rimarrà lì, accanto a Pecco, oppure nel team factory arriverà Martin. Poi, sulla scia di questa mossa accadranno tante altre cose".