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11 mag 2022

Importante appuntamento di respiro internazionale

Obiettivo / Sensibilizzare su una professione di alta responsabilità

11 mag 2022
Una professione che fa dell’assistenza al malato una “missione”
Una professione che fa dell’assistenza al malato una “missione”
Una professione che fa dell’assistenza al malato una “missione”
Una professione che fa dell’assistenza al malato una “missione”

Il 12 maggio si celebra in tutto il mondo la giornata internazionale degli infermieri, un appuntamento che ogni anno si rinnova per sensibilizzare su una professione di rilievo e di grande responsabilità come è appunto quella di coloro che ogni giorno “operano” in ambito sanitario a supporto dei pazienti. La festa è stata istituita nel lontano 1974 e ha come obiettivo primario quello di rendere merito agli infermieri che rappresentano più della metà di tutti gli operatori sanitari del mondo. Perché si festeggia proprio il 12 maggio? Perché è in questa data che è nata Florence Nightingale, che tutt’oggi viene considerata la fondatrice della moderna assistenza infermieristica. Già molti anni prima però, nel 1953, Dorothy Sutherland, un'ufficiale del Dipartimento della salute, educazione e benessere degli Stati Uniti d’America propose al presidente Dwight D. Eisenhower di proclamare un “giorno dell’infermiere”. Ma la sua idea non ebbe alcun successo e sono dovuti passare più di vent’anni prima di vedere istituita questa importante giornata.

Il futuro
Investire sulla formazione per ottenere grandi risultati
Nella convinzione che l’assistenza infermieristica (“nursing”, in inglese) potesse essere il migliore mezzo per salvare vite umane, Florence Nightingale attribuì grande importanza alla formazione. La sua decisione ebbe un grande impatto a livello mondiale. Nel giro di pochi anni, infatti, gli ospedali di tutti i continenti avrebbero chiesto che le infermiere Nightingale aprissero nuove scuole al fine di formare il personale da impiegare poi nelle varie strutture.

L’impegno incommensurabile di Florence Nightingale
Merito / È stata lei a rivoluzionare il modo di fare assistenza
Nata a Firenze nel 1820 da genitori inglesi molto ricchi che si trovavano in Italia per un lungo soggiorno, Florence Nightingale è colei che ha speso una vita per l’assistenza dei malati, prestando servizi e cure durante la guerra in Crimea in cui inglesi, francesi e turchi combatterono contro i russi. Il Governo britannico la nominò sovrintendente del corpo di infermiere degli Ospedali Riuniti inglesi in Turchia. Lei dimostrò che l’alto tasso di mortalità per malattie tra i soldati (42%) era correlato all'inadeguatezza dell’assistenza. Si mise contro gli ufficiali medici, che assolutamente non accettavano questa teoria, ma con grande determinazione riuscì a dotare il Barrack Hospital di Scutari di efficienti servizi igienico-assistenziali e di idonee infrastrutture. Il tasso di mortalità scese al 2%. Tornata dalla Crimea e rientrata in Inghilterra, dove venne accolta come una eroina, Florence Nightingale trascorse i successivi 40 anni della sua vita a fornire consulenze ai Governi di tutto il mondo per illustrare i modi in cui dovevano essere costruiti gli ospedali ed organizzati i servizi assistenziali, soprattutto quelli infermieristici.

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