Terme
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Sin dalla notte dei tempi l'acqua ha rappresentato una medicina fondamentale per trattare le malattie dell'uomo.

Già in epoca preistorica acqua e fango rappresentavano i presidi utilizzati dai primitivi per curare i loro disturbi. In seguito tracce più o meno importanti dell'utilizzo terapeutico delle acque sono state ritrovate in moltissime civiltà.

È però in epoca romana che l'utilizzo di tale mezzo trova la sua consacrazione, utilizzato sia nelle città che per curare o per alleviate la sofferenza dei soldati nelle lunghe marce. I romani costruirono stabilimenti termali in tutti i luoghi conquistati e ovunque trovassero acque curative o calde.

L'antica Bononia non fece eccezione. Conquistata dai romani intorno al 200 a.C., vide sorgere le prime terme cittadine nei primi decenni dopo Cristo nei pressi dell'attuale via Saragozza, ad opera dell'imperatore Cesare Augusto. Distrutte da un incendio, furono poi ricostruite da Nerone. Nello stesso periodo a Bologna sorsero anche terme private, a dimostrazione di quanto importante venisse considerata tale attività.

A quell'epoca le terme erano costituite da tre stanze: il "frigidarium" in cui si effettuava un bagno freddo, il "calidarium" dove ci si immergeva in bacini di acqua calda e il "tepidarium" a temperatura moderata in cui si raffreddava lentamente il corpo.

Con la fine dell'impero romano le terme caddero un po' nel dimenticatoio, anche se continuarono a esistere e ad essere utilizzate soprattutto dai ricchi, che andavano a "passar le acque" sia per riposare che per trarre beneficio dalle virtù salutari di tali luoghi.

A partire dall'Ottocento, a Bologna è tutto un fiorire di stabilimenti termali. Troviamo notizie di strutture in vari punti della città; da Via S. Felice a Barbianello con le sue acque ferruginose, dalle Antiche Fonti Salutari di Corticella (ferrose, utili nei problemi circolatori, nell'amenorrea, nella sclerosi e nei disturbi viscerali) alle acque salino iodate delle fonti del Ravone a Casaglia (tappa per chi si recava in pellegrinaggio a San Luca), alle fonti in Via d'Aposa.

È però nell'ultimo decennio dei secolo scorso che, grazie a un'intuizione e alla tenacia del Prof. Antonio Monti, nascono nella nostra città le prime terme di moderna concezione. Dopo vari sondaggi vennero individuate due falde acquifere al quartiere Barca, vicino alla collina. Sono falde poste a grande profondità (e quindi ben protette), dalle quali sgorgano acque sulfuree e bicarbonato-solfato-calciche che permisero la nascita delle Terme Felsinee, primo embrione del circuito Mare Termale Bolognese che negli anni successivi porterà i benefici delle cure termali in altri punti del territorio: dal Villaggio della Salute Più all'Oasi termale di Zello (in territorio di Monterenzio), dalle Terme San Luca alle Terme San Petronio in centro, fino alle ultime arrivate nel territorio di Minerbio (Terme Acquabios).

Quello che si pratica nelle terme del Mare Termale Bolognese è un termalismo nuovo che coniuga l'esperienza di 2000 anni di storia termale alle intuizioni del Prof. Monti. Quindi non più solo statiche immersioni in vasche o piscine, ma un potenziamento dell'effetto salutare abbinando il movimento guidato in acqua. Non più passiva applicazione del mezzo termale secondo indicazioni consolidate nel tempo, ma studio continuo per migliorare le conoscenze e mantenere la medicina termale al passo con la tempestosa evoluzione della medicina: dalla conoscenza sempre più approfondita della fisiologia umana allo studio applicativo dei principi della medicina quantistica, vero futuro della cura delle patologie dell'uomo.

 

Mercoledì 22 Marzo 2017 in occasione della Giornata Mondiale dell'Acqua alle Terme Felsinee il dott. Franco Furia, medico idrologo, racconterà le caratteristiche delle acque termali e illustrerà le possibilità di cura offerte dalle terme. A seguire una degustazione guidata delle acque due fonti termali, aperte al pubblico.

In omaggio ai partecipanti il libro di Angelo Rambaldi “Bologna città delle terme”.

Gli incontri si terranno alle ore 9.30, 11.15, 15.30, 18.00.

Ingresso libero all’iniziativa. In caso di maltempo l’evento si svolgerà al coperto.

Terme Felsinee

Via di Vagno, 7 - Bologna

Tel. 051.6198484