Giovedì 18 Aprile 2024

Tradizioni di San Giuseppe: in Toscana si festeggia con le frittelle di riso

Proposte / Facili da preparare e buone da mangiare, sono l’ottima soluzione per chiudere un buon pranzo in compagnia con una prelibatezza tipica che racchiude al suo interno storia e tradizione della regione

Le frittelle di riso sono un dolce tipico toscano per festeggiare il 19 marzo

Le frittelle di riso sono un dolce tipico toscano per festeggiare il 19 marzo

In Toscana un dolce ricorrente per San Giuseppe, e quindi per la festa del papà, sono le frittelle di riso. Per il tipico pranzo in famiglia con tutti i parenti per festeggiare sono la chiusura perfetta di un ottimo pasto. Sono molto facili da fare e tra il tempo di preparazione, quello di cottura e quello di riposo ci vogliono poco più di due ore. Si possono quindi preparare anche direttamente la mattina per il pranzo. Non venendo fatte con ingredienti particolari, poi, hanno anche un prezzo molto economico. Per realizzarle servono 300g di riso, 500 ml di latte, 3 uova, 1 scorza d’arancia, 1 bustina di lievito in polvere per dolci, 500 ml di acqua, 150 gr di zucchero e 1 scorza di limone. Tutto questo per far venire un totale di 30 frittelle circa. Il primo passaggio è quello di mettere sul fuoco il latte e l’acqua con le due scorze e il riso. Bisogna aspettare che il riso assorba tutto i liquidi, quindi 15-17 minuti, prima di toglierlo da fuoco e farlo riposare in una ciotola. Una volta che si è raffreddato vanno levate le scorze e aggiunte e messi i tuorli e lo zucchero. Il tutto va mescolato molto bene in maniera omogenea dal basso verso l’alto. Dopo questo passaggio si possono aggiungere la farina e il lievito per dolci. Dopo questo passaggio bisogna mettere l’olio sul fuoco e aspettare che questo raggiunga la temperatura giusta per friggere. Con il composto di prima dobbiamo realizzare delle palline, con le mani o con due cucchiaini, e poi andare a friggere queste palline. Nel corso della cottura vanno girate per far si che la cottura sia omogenea e non troppo sbilanciata. Una volta cotte vanno scolate sulla carta assorbente e poi gli va aggiunto altro zucchero. Prima di servirle bisogna aspetta che arrivino a temperatura ambiente. Una variante più particolare di questo dolce è con l’aggiunta di uvetta. In questo caso l’uvetta va ammalata in acqua e aggiunta nel passaggio in cui si inseriscono lievito e zucchero. Sono molto gustose e perfette per la chiusura di un pasto. Non sono, poi, particolarmente pesanti visto che non hanno l’aggiunta di cioccolato o creme particolari. Tutto questo, poi, solamente con due ore di lavoro e senza una spesa particolarmente grande.