La vecchietta più amata dai bambini. Storie, leggende e curiosità

Tradizione / Una figura che affonda le sue radici nelle antiche credenze popolari, enigmatica ma anche pervasa di metafore e simbolismo

Il giorno della Befana chiude il ciclo di feste natalizie

Il giorno della Befana chiude il ciclo di feste natalizie

Un'anziana signora che porta dolci e carbone ai più piccoli, muovendosi in sella alla sua scopa. Tutti l’hanno sempre immaginata così, in viaggio tra i cieli e i camini, quella vecchina apparentemente arcigna che dopotutto riempie le calze in attesa di dolci. Lei, la Befana, chiude il ciclo dei dodici giorni di festività natalizie e in un baleno “se le porta via”. Per la vecchietta più amata dai bambini, però, nulla è lasciato al caso. Ogni gesto e ogni racconto è pervaso da metafore e simbolismo che affondano le radici lontano nella storia e nel tempo. Infatti, perché mai dovrebbe volare in cielo e calarsi dal camino? E perché, oltre a dolcetti, cioccolatini e caramelle, lascia sempre qualche pezzo di carbone? Le cappe dei camini, in fondo, non sono altro che quel filo diretto che unisce il cielo e la terra, il mondo del fantastico e la realtà, ma anche il presente e il futuro. E quando la Befana fa trovare i suoi doni ci tiene a lasciare del carbone a simboleggiare il passato, ma soprattutto delle prelibatezze come augurio di prosperità e felicità. Scoprirli significa per i bambini pensare alla propria condotta e avere uno sprono per essere sempre migliori. Il camino, che incarna esso stesso l’idea di focolare, di fulcro della casa, luogo di riparo e un tempo adibito alla preparazione del cibo, diventa quindi il canale di comunicazione con il metafisico ma anche uno spazio di gioia e di allegria. Non a caso, per molti la figura della Befana richiama la dea antenata custode del focolare.