Lunedì 22 Aprile 2024

Le uova dipinte, gli alberi pasquali i balli "indiavolati": la Pasqua è una festa mondiale

Costumi / Tra parate, sfilate, decorazioni e voli di... campane

"Pisanka" è il termine designato per la decorazione delle uova

"Pisanka" è il termine designato per la decorazione delle uova

In molti Paesi, la Pasqua è associata a diverse celebrazioni popolari e festività, come ad esempio la parata di Pasqua in Spagna o il volo delle campane in Francia: sono veramente tanti e diversi i modi di festeggiarla, così come sono tante e diverse le tradizioni che si possono trovare in giro per il mondo. Abbiamo già accennato agli “alberi di Pasqua” (decorati con uova dipinte al posto delle classiche palle), che vengono creati in Alsazia e in Germania e, in quest'ultimo Paese poi, oltre ad addobbare le case con ramoscelli e uova colorate, queste, una volta dipinte, vengono messe all'interno del Coniglio Pasquale che viene nascosto in attesa della caccia al tesoro domenicale, tutta dedicata ai più piccoli. Pisanka è il termine utilizzato per indicare l’arte di decorare le uova e in Paesi come l’Ucraina è una tradizione che, col tempo, è diventata una vera forma d’arte, tanto che esistono addirittura diverse correnti e stili decorativi. In Grecia i festeggiamenti iniziano il lunedì prima della Quaresima con il volo degli aquiloni. Negli Stati Uniti, il lunedì dell’Angelo, le famiglie di Washington si riuniscono alla Casa Bianca per giocare nei giardini presidenziali: una tradizione che risale al 1814; questa è anche l'occasione per la celebre l'Ester egg Rolling alla presenza del Presidente e della First Lady. Anche l’Italia è ricca di tradizioni e tra le più curiose ci sono sicuramente i Pasquali di Bormio: una sfilata dei più bei carri intagliati nel legno. C'è poi lo scoppio del Carro a Firenze, in cui un razzo, nascosto sotto le sembianze di una colomba, fa scoppiare un carro pieno di fuochi artificiali in Piazza Duomo. Infine, il suggestivo Ballo dei Diavoli a Prizzi (in provincia di Palermo), che ha inizio sin dalla mattina di Pasqua e in cui i partecipanti, indossando costumi da diavoli, ballano per le strade del paese al suono di tamburelli e fisarmoniche.