Martedì 28 Maggio 2024

La Colomba tra storia e leggenda: scopriamo le origini di un dolce italiano

Tante curiosità su quella che per tutti è il simbolo della Pasqua

La Colomba è il simbolo della Santa Pasqua a tavola

La Colomba è il simbolo della Santa Pasqua a tavola

Tra i tanti dolci che imperversano sulle nostre tavole in questo periodo, la colomba è indubbiamente quello più conosciuto e certamente il più consumato. Questo dolce dalle origini antiche, assieme all'altrettanto celebre "uovo di cioccolata", non può mancare sulle tavole delle feste. Ma quali sono le origini della colomba pasquale? Esistono almeno due leggende che raccontano come questo dolce affondi le sue origini nel Medioevo, in particolare, in quel di Pavia, durante la dominazione longobarda. La prima leggenda risale al 572 d.C., protagonista il Re longobardo Alboino che, dopo un lungo assedio, durato circa 3 anni, era finalmente riuscito a conquistare la città di Pavia; per ingraziarsi il nuovo sovrano i cittadini gli fecero diversi doni, tra questi un soffice dolce a forma di colomba, talmente buono da conquistare il cuore, o meglio la gola, dell'invasore, che decise così di risparmiare la vita agli abitanti della città. Per la seconda leggenda rimaniamo sempre nel VI sec. alla corte dei longobardi, questa volta però protagonista è San Colombano che, invitato a un pranzo regale dalla regina Teodolinda, rifiutò di mangiare la carne in osservanza ai precetti quaresimali; per evitare di offendere la sovrana si offrì comunque di benedire le pietanze che, a seguito di ciò, si trasformarono in soffici dolci di pane a forma di colomba. Tra tutte le storie sulla colomba pasquale, quella di cui abbiamo più riscontri, decisamente la più vera, risale alla fine degli anni '30 del secolo scorso e vede protagonista Dino Villani: celebre direttore pubblicitario per Motta dal 1934 al 1939. La Motta, che già all’epoca produceva i suoi famosi panettoni, non aveva ancora un dolce altrettanto rappresentativo delle festività pasquali; Dino Villani pensò, quindi, di sfruttare i macchinari della ditta (che restavano a lungo inutilizzati dopo il periodo natalizio) per creare un dolce simile al panettone ma a forma di colomba, destinato a diventare il simbolo della Pasqua degli italiani.