Lunedì 24 Giugno 2024

Palazzo Buonaccorsi, Un gioiello incastonato nel cuore di Macerata

uno degli edifici più rappresentativi di edilizia privata del Settecento

uno degli edifici più rappresentativi di edilizia privata del Settecento

Palazzo Buonaccorsi, sede dei Musei Civici, sorge nel cuore del centro storico di Macerata. Voluto dalla nobile famiglia Buonaccorsi, costituisce uno degli edifici più rappresentativi di edilizia privata del Settecento. Ospita al suo interno tre collezioni distinte: il Museo della Carrozza nei locali sotterranei, la sezione di Arte Antica con la prestigiosa Galleria dell’Eneide nel primo piano e la ricca raccolta di Arte Moderna nelle sale del secondo piano. Al piano terra, accanto al Bookshop, è presente un’area per mostre temporanee.  La costruzione del palazzo è il risultato di complesse vicende edilizie che vedono, a partire dal 1697, l’aggregazione di edifici preesistenti su progetto dell’architetto romano Giovan Battista Contini, allievo di Gian Lorenzo Bernini. Nel 1718 l’intervento di Ludovico Gregorini completa l’edificio con la realizzazione del cortile interno e del giardino all’italiana di cui rimangono la balaustra con i vasi ornamentali di Antonio Perucci e le tre statue raffiguranti Ercole vincitore in pietra d’Istria, opera dello scultore veneto Giovanni Bonazza (1654-1736). Il palazzo è stato acquistato dal Comune di Macerata nel 1967 e adibito a sede di eventi culturali e dell’Accademia di Belle Arti, che qui svolse la sua attività fino al 1997. Dopo un attento restauro che ha portato al completo recupero dello storico edificio, viene destinato ad ospitare le collezioni museali che si conservavano nell’ex Collegio dei Gesuiti, oggi sede della Biblioteca Mozzi Borgetti.