Immagini di repertorio
Immagini di repertorio

Roma, 28 luglio 2021 - Due incendi dolosi, il primo a un Caf e l'altro a un bar, avvenuti a pochi giorni di distanza tra la fine di maggio e l'inizio di giugno, hanno fatto partire le indagini della polizia di Stato che hanno portato al fermo di uno stalker. Gli investigatori, oltre ad avere acquisito le immagini delle telecamere della zona, hanno scandagliato la vita delle persone coinvolte a vario titolo nelle due attività incendiate, trovando in una ragazza il punto in comune. Ed è stata proprio lei a raccontare che da qualche tempo un suo ex fidanzato, che non aveva accettato la fine della loro storia, la stava stalkerizzando con una lunga serie di messaggi e appostamenti anche nei pressi del bar dove lavorava, lo stesso che sarà poi incendiato.

Due taniche e dell'acido muriatico in garage

L'uomo di 39 anni, è stato rintracciato dalla polizia in un appartamento abusivamente occupato in via dell'Archeologia. Durante la perquisizione, in un garage, sono state trovate 2 taniche in plastica ancora parzialmente piene di liquido infiammabile, diversi accendini e accendigas, tute in tela bianca identiche a quelle indossate dal piromane - così come notato nelle immagini dei reati - guanti, martelli in plastica usati per infrangere i vetri e permettere cosi' alle fiamme di divampare anche all'interno dei locali, nonché due bottiglie ancora sigillate di acido muriatico. Tutti gli elementi sono stati inviati alla Procura che ha chiesto ed ottenuto dal gip del Tribunale di Roma un'ordinanza di custodia cautelare in carcere per lo stalker piromane. L'indagato è stato accompagnato nel carcere di Rebibbia.