Martedì 21 Maggio 2024

Madonna di Trevignano, sequestrato il terreno dove pregano centinaia di fedeli

Il Comune ha apposto i sigilli al campo di proprietà dell’associazione fondata dalla presunta veggente Gisella Cardia. Il provvedimento rende impossibile il raduno del 3 maggio (mese mariano)

Roma, 23 aprile 2024 – Sigilli al terreno della Madonna di Trevignano. È stato sequestrato il campo dove i fedeli si radunavano per pregare davanti alla statua della Madonna che, secondo la presunta veggente Gisella Cardia, piangeva lacrime di sangue.

Dopo il ‘verdetto’ del vescovo di Civita Castellana – che in un decreto ha definito la veggente “inattendibile e autoreferenziale” – e la rimozione della teca con la statua per abuso edilizio, ora il Comune di Trevignano Romano, alle porte di Roma, ha apposto i sigilli all'area. Una decisione che, di fatto, impedisce ogni raduno dei seguaci di Cardia: il prossimo incontro era previsto per il 3 maggio, mese importante per il culto mariano. 

Il luogo delle presunte apparizioni mariane a Trevignano Romano
Il luogo delle presunte apparizioni mariane a Trevignano Romano

Il sequestro del terreno

Da tre anni, infatti, centinaia di persone arrivano ogni mese tutta Italia a Trevignano, località del lago di Bracciano, vicino a Roma. Il giorno 3 di ogni mese, i fedeli si incontrano su quel terreno – che è di proprietà di proprietà dell'associazione ‘La Madonna di Trevignano Romano Ets’ – per pregare e attendere un segno della ‘presenza’ della Madonna.

Il Comune ha anche avviato le procedure amministrative per il ripristino dello “stato dei luoghi” notificando all'associazione la comunicazione di avvio del procedimento per l'eventuale acquisizione dell’area, inserendola nel patrimonio del Comune. Sulla vicenda, inoltre, la Diocesi di Civita Castellana aveva definito “non sovrannaturali” i fatti di Trevignano, ritenendo di fatto Cardia inattendibile e invitato i fedeli a non partecipare ai raduni di preghiera.