Riappare la veggente di Trevignano. "La Madonna ci indica la strada". Ma i fedeli sono sempre di meno

Solito carosello sui colli laziali, Gisella Cardia ai seguaci: dovete scegliere tra il bene e il male. E intanto (con il 5 per mille) la Fondazione da lei creata ha raccolto più donazioni di Avis e Wwf

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Roma, 4 gennaio 2024 - Ancora lei. Ancora la Santa Vergine che le indica che le "persecuzioni saranno sempre più forti, ma che quest’anno, cari figli, dovrete scegliere se stare con il bene o con il male". E ancora forze dell’ordine schierate come allo stadio per difendere la ’veggente’ di Trevignano, Maria Giuseppa Scarpulla in arte Gisella Cardia, da chissà quali possibili aggressioni. A Trevignano Romano, sulla collina del Campo delle Rose, va ancora in scena, nel giorno 3 del nuovo anno 2024, l’ottavo dall’inizio di questa storia, uno spettacolo ormai stanco e ripetitivo, eppure sempre più raffinato, che attira sempre meno fedeli presenti ma sempre più donazioni all’associazione Madonna di Trevignano Ets; lo scorso anno, attraverso il 5X mille, l’associazione è riuscita a drenare più fondi dell’Avis e del Wwf. Contrariamente a quanto si possa credere, dunque, il "fenomeno" delle apparizioni mensili sulla collina più suggestiva del piccolo borgo sul lago di Bracciano, sono un business in assoluta crescita per Gisella e il marito Gianni, che proprio grazie alle donazioni ricevute hanno recentemente piantumato sul terreno delle apparizioni, soggetto a stringenti vincoli paesaggistici, alberi ad alto fusto e ulivi, per un costo complessivo di 30 mila euro, piante che viste dall’alto disegnano una croce.

Perché nessuno ferma Gisella. Nonostante lo scetticismo della Chiesa, che ha recentemente visto proprio Papa Francesco negare la "solidità" degli eventi in una trasmissione tv (Le Iene, ndr ), le istituzioni che avrebbero dovuto arginare il fenomeno e le violazioni paesaggistiche che l’associazione commette su un terreno vincolato e protetto, sono rimaste ferme al palo. Anzi, è lo stesso Comune di Trevignano che ogni 3 del mese si premura di attivare la Questura di Roma per sovrintendere all’ordine pubblico e difendere la presunta veggente da possibili aggressioni; peccato, poi, che succeda il contrario, con i giornalisti che invece sono stati recentemente oggetto di lanci di pietre da parte degli adepti della Cardia.

C’è poi un "mistero gaudioso" che riguarda proprio l’azione di tutela del territorio (il terreno delle apparizioni è nel Parco di Bracciano ed è sottoposto a vincoli molto severi, ndr ), che dovrebbe essere stata messa in atto da tempo sia dal Comune di Trevignano sia dai vertici del Parco di Bracciano e Martignano e che, invece, è rimasta lettera morta. Quando invece è sotto gli occhi di tutti che Gisella e i suoi adepti hanno cambiato "destinazione d’uso" al terreno, trasformandolo da agricolo a presunto "luogo di culto", fatto che darebbe ai Cardia l’opportunità futura di costruire sul posto un santuario e case di accoglienza per i pellegrini.

Da tempo, contro questo "circo" si sta battendo il Comitato per la Legalità, sorto spontaneamente tra cittadini trevignanesi inferociti contro le istituzioni locali, con l’obiettivo di costringere i coniugi Cardia a riportare il terreno alla sua integrità iniziale; poco prima di Natale, il Comitato ha ricevuto, in forma anonima, documenti su cui la Procura di Civitavecchia sarà invitata ad accendere un faro per appurare il motivo per cui Comune e Parco non abbiano fermato in tempo un fenomeno che mette a rischio l’equilibrio sociale, economico e ambientale di Trevignano Romano e dell’intero bacino lacustre di Bracciano.

Oltre all’aspetto ambientale, sull’associazione e sui suoi bilanci starebbe lavorando anche la Guardia di Finanza, soprattutto per quanto riguarda le donazioni che arrivano ai Cardia e l’uso che ne viene fatto, a norma di statuto vigente. Secondo quanto raccontano persone vicine alla presunta veggente, Gisella riceverebbe somme cospicue anche dalla Polonia, dove la sua "opera" ha molto seguito. Anche ieri, d’altra parte, sulla collina delle Rose, Gisella aveva accanto a sè, al momento della presunta "estasi", una disabile, mentre alcuni sacerdoti confessavano i pellegrini, contravvenendo all’invito della Diocesi di non frequentare i raduni. Insomma, il fenomeno "apparizioni mariane a Trevignano" prosegue, prospera e Gisella non la ferma nessuno. Chissà perché.