Domenica 14 Aprile 2024

Massacrò di botte il nipote di Bud Spencer durante una lite stradale: 21enne arrestato

L’aggressione è avvenuta a novembre sul Lungotevere di Roma. Alessandro Pedersoli fu colpito al volto da un ragazzo di Pomezia: i pugni gli fratturarono i denti e causarono gravi ferite agli occhi

Alessandro Pedersoli, nipote di Bud Spencer (Ansa)

Un post tratto dal profilo Instagram di Alessandro Pedersoli +++ATTENZIONE LA FOTO NON PUO' ESSERE PUBBLICATA O RIPRODOTTA SENZA L'AUTORIZZAZIONE DELLA FONTE DI ORIGINE CUI SI RINVIA+++ NPK

Roma, 1 aprile 2024 – È il nipote di Bud Spencer l’uomo picchiato selvaggiamente durante una lite stradale avvenuta a Roma. Tre denti rotti e un intervento chirurgico per sanare la frattura del pavimento oculare: è il risultato della brutale aggressione ad Alessandro Pedersoli, imprenditore nel settore alimentare, nipote del famoso attore ed ex pallanuotista deceduto a Roma nel 2016, al secolo Carlo Pedersoli, e figlio di Giuseppe, sceneggiatore.

Il pestaggio risale allo scorso novembre e ora, dopo quattro mesi di accurate indagini, è stato arrestato un 21enne originario di Pomezia, portato in carcere su disposizione del gip di Roma.

L’aggressione

Il pestaggio è avvenuto nel corso di una lite tra automobilisti scoppiata a novembre scorso sul Lungotevere delle Armi di Roma. Il 21enne sarebbe sceso dalla sua vettura e avrebbe colpito più volte l'altro conducente, Alessandro Pedersoli, ferendolo con vari pugni al volto per poi fuggire.

Sul posto era subito intervenuta una pattuglia del commissariato Prati, che ha poi avviato le indagini insieme ai carabinieri di Pomezia per conto della procura.

Le indagini

Durante le indagini – effettuate con la collaborazione del distretto della polizia di Ostia e il supporto dei militari della compagnia carabinieri di Pomezia – è emerso che l'auto su cui viaggiava l'aggressore era stata presa a noleggio.

Da lì sono iniziati i primi riscontri che hanno portato gli inquirenti a identificare l’aggressore. Si tratta di un 21enne originario di Pomezia, vicino a Roma

Con gli elementi acquisiti durante le indagini, il pubblico ministero ha chiesto ed ottenuto dal gip l'emissione di un provvedimento con una misura cautelare. Sono stati gli stessi agenti del commissariato Prati ad eseguire il fermo e, dopo gli atti di rito, l'indagato è stato accompagnato in carcere.